Promotori Finanziari – Quando l'investimento va nel pallone

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di Redazione 14 Novembre 2008 | 15:00
Giovani, ricchi e famosi. Solitamente è questa l’immagine che i calciatori danno di sé. In realtà anche loro possono vivere dei momenti di difficoltà, e nonostante il loro indubbio talento sul campo da football, difficilmente riescono a dribblare la crisi delle Borse. Ecco il caso di un calciatore italiano e del suo promotore coraggioso…

E’ notizia di questi giorni, infatti, che dopo il default di Lehman Brothers Sergio Ramos, il giovane laterale destro del Real Madrid avrebbe perso qualcosa come 3 milioni di euro per colpa di un investimento per lui gestito dalla compagnia iberica di consulenza finanziaria Garrigues. Come se la passano, invece, i nostri idoli dell’arte pedatoria che hanno il “vizio” d’investire in Borsa?

A sentire un promotore campano di una delle prime tre reti di intermediazione italiane si direbbe che non se la passano benissimo. L’intermediario, che per ovvie ragioni, ha preferito rimanere anonimo, ha spiegato che il suo cliente, “un calciatore dall’onorevole passato che ora gioca in una squadra campana di serie B”, ha perso negli ultimi tre mesi una cifra vicina ai 380.000 euro.

“Una delle esigenze primarie del cliente – spiega il promotore – era quella di costituire una riserva per gli imprevisti, per cui l’investimento era coerentemente a basso rischio. Per questo abbiamo preferito costruire un portafoglio semplice, senza esigenze sofisticate, costruito su qualche obbligazione tripla A, alcuni, ma non molti, fondi diversificati geograficamente e settorialmente. Inoltre per maggiore sicurezza avevo impiegato come “mattoncini” anche gli Etf”.

Quello che assillava maggiormente il calciatore era il futuro: “la frase che mi sentivo ripetere più spesso – ricorda il pf – era: quando smetterò vorrò mantenere lo stesso tenore di vita che ho adesso”.

Fino a 24 mesi fa la situazione era soddisfacente: infatti le performance del portafoglio erano vicine al 13% annuale, e ad ogni festa comandata, immancabilmente, mi veniva recapitato da questo cliente un costoso cadeau: una cravatta di Marinella, una confezione di Supertuscany, una Mont Blanc e tanti altri regali veramente preziosi.

Poi purtroppo è arrivata la tempesta subprime, prima, e il ciclone Lehman, poi, e i rendimenti sono ovviamente scesi”. Il promotore infatti spiega che negli ultimi tre mesi il portafoglio segna un rosso del 32%, con una perdita secca di circa 380.000 euro.

Come ha reagito il famoso calciatore al crollo dei suoi investimenti? “Ad essere sincero – risponde il pf – non ha reagito. Quando gli ho spiegato la situazione si è stretto nelle spalle e con grande magnanimità mi ha sciorinato che non c’è nulla da preoccuparsi e, in futuro, le cose sarebbero sicuramente andate meglio. Magari tutti gli altri clienti reagissero così…” Come si dice: tutto è bene quel che finisce bene. Anche se c’è un piccolo neo.

Negli ultimi mesi alla porta del promotore non si è presentato nessun corriere espresso per consegnare qualche regalo prezioso. “Non mi lamento, tuttavia, poteva finire peggio – conclude il professionista. Come con quel cliente, evidentemente uno in odor di criminalità, che qualche mese fa si è presentato sotto casa mia minacciando di dar fuoco alla mia macchina se non gli avessi restituito i soldi investiti persi”.

Oltre ad essere una particolarmente stressante, quella del promotore sembra essere diventata pure una professione estramamente pericolosa, per uomini duri.

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