I promotori chiedono la dematerializzazione?

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di Redazione 18 Novembre 2008 | 14:30
Formazione, trasparenza, conflitto di interessi, dematerializzazione. Questi sono alcuni degli ingredienti suggeriti da un nostro lettore per risollevare le sorti delle reti di promozione finanziaria.

Buongiorno, ho il mandato con una delle “top five” del sistema e sono alla terza fusione (o acquisizione). Ad ogni fusione la nuova società ha ovviamente alzato sempre di più l’asticella sulla raccolta.
Se sei una persona coscienziosa e ti puoi permettere di non seguire le “indicazioni di budget” non lo fai (a prescindere dal portafoglio). Altrimenti…
 
La cosa che a mio modesto avviso rischia di sfuggire ad alcuni colleghi è che la categoria ne esce male proprio per tale approccio al mercato che le società mandanti hanno verso i loro primi clienti (che siamo noi PF). E quando questo approccio viene trasferito al cliente finale può far danni (vedi le diverse obbligazioni Lehman, Goldman Sachs, Dexia uscite in collocamento negli ultimi sei mesi ed ovviamente collocate per l’up front allettante).

I temi sono molteplici e riguardano: la nostra formazione; la formazione dei manager; la trasparenza delle fabbriche prodotto; e poi il conflitto di interesse che non riguarda i prodotti di casa  ma soprattutto la remunerazione (se colloco fondi, sicav, certificati guadagno, se colloco BTP, BOT, PCT non guadagno…). E poi la dematerializzazione dei fondi… allora, quando arriverà, ne vedremo delle belle.
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Risponde la redazione di Bluerating.com
Assogestioni ha proposto cinque soluzioni per la crisi del risparmio gestito italiano. Un nostro lettore propone cinque soluzioni per la rinascita delle reti italiane.
1. Maggiore formazione per i promotori finanziari;
2. Maggiore formazione per i manager;
3. Maggiore trasparenza delle fabbriche prodotto;
4. Eliminazione del conflitto di interesse in tema di remunerazione;
5. Dematerializzazione dei fondi.

L’ultima proposta è quella che maggiormente stupisce. La dematerializzazione dei fondi, definita spesso come “la condanna a morte” dei promotori finanziari, ora viene proposta dagli stessi pf.
Ma in un mondo fatto di piattaforme informatiche le reti che ruolo possono svolgere? Lo chiediamo ai nostri lettori. 

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