Promotori Finanziari – Storia di una rivolta

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di Redazione 19 Novembre 2008 | 09:44
Il management vuole triplicare i costi dei c/c dei clienti di Banca Fideuram? Non c’è nessun problema, i promotori di questa rete hanno saputo come reagire. Ecco la sroria di una rivolta fortunata.

Torniamo indietro di qualche anno per rivivere una vicenda significativa che ha riguardato i promotori della rete Fideuram e il loro management. Cosa era successo? 

Con la riorganizzazione della rete di promozione Fideuram, il management aveva provato ad introdurre qualche novità. Tra le prime, appunto, la moltiplicazione per tre, da 20 a 60 euro, dei costi dei c/c dei clienti Fideuram.

Come hanno reagito i promotori Fideuram che avrebbero visto i loro clienti tartassati?

Non si sono accontentati delle lamentele e delle proteste. Per il conseguimento delle loro rivendicazioni, ritenute giuste, non si sono scoraggiati dai primi dinieghi e dalle ragionevoli difficoltà, ma hanno cercato tutti insieme di dare forza e voce al coro di proteste. Come? Proponendo a tutti i colleghi (circa 4.000) di inondare di fax, telegrammi ed e-mail i loro interlocutori, in primis l’ex a.d. Ugo Ruffolo, richiamando il management al rispetto dei patti.

La prima conseguenza?
 
Il blocco della casella postale internet di Ruffolo e le scrivanie dei manager inondate di cartacce. In ogni caso, lasciando da parte la rabbia inconcludente e il pessimismo da scoramento, la rete ha saputo essere concreta e propositiva, e grazie a una lunga trattativa, chiusa positivamente, i promotori sono stati accontentati.

Il costo dei c/c è rimasto invariato a 20 euro.

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