Banca Network lancia i promotori “estetici”

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di Redazione 20 Novembre 2008 | 15:15
La valorizzazione e la difesa del patrimonio artistico sono sempre stati in un paese come il nostro uno dei grandi temi di attualità soprattutto perchè si collegano immediatamente all’immensa quantità di beni artistici che l’Italia possiede. Proprio per questa ragione Banca Network Investimenti ha voluto dare oggi il via a un diverso approccio al rapporto tra finanza e cultura. Ecco il promotore estetico.

La valorizzazione e la difesa del patrimonio artistico sono sempre stati in un paese come il nostro uno dei grandi temi di attualità soprattutto perchè si collegano immediatamente all’immensa quantità di beni artistici che l’Italia possiede.

Proprio per questa ragione Banca Network Investimenti ha voluto dare oggi il via a un diverso approccio al rapporto tra finanza e cultura, che si incentra sulla possibilità per gli 837 promotori guidati da Marco Sturmann di invitare gratuitamente i clienti, qualora lo desiderino, in quasi 300 musei sparsi in tutta Italia.

La possibilità, in ogni caso, non è vincolata a nessuna transazione commerciale, ma è attivabile con la semplice richiesta al promotore. L’iniziativa “Invito al museo”, è stata presentata oggi a Milano alla presenza del presidente Angelo Testori e del critico d’arte Vittorio Sgarbi (nella foto). Il sindaco di Salemi ha affrontato con ragione e passione l’esigenza di salvaguardare il patrimonio italiano, l’importanza della passione nostrana per tutto ciò che è stile, e ha criticato le lobby di potere e l’ignoranza che tentano di minare la cultura.

Riguardo all’iniziativa di Banca Network ha spiegato che finalmente “si dà l’opportunità ai promotori finanziari di divenire promotori estetici, contribuendo ad innalzare il Pil dell’arte e diffondendo la bellezza. I promotori devono rendersi conto, infatti – ha proseguito Sgarbi – del grande potere che hanno e dell’influenza che possono esercitare sugli altri. Rendere l’accesso ai musei una cosa normale e naturale è possibile, ma ciò non verrà realizzato attraverso regole imposte né libertà comperate, bensì con la cultura, i sogni e la passione”.
 
Ha confermato questa impostazione Testori che ha spiegato che l’iniziativa va nella direzione di prendersi maggiormente cura dei 120.000 clienti. Inoltre oggi è stato presentato anche il progetto che prevede l’utilizzo su tutti gli strumenti di pagamento di Banca Network, come carte di credito, Bancomat e libretti d’assegni, dei volti di donna tratti da alcuni dipinti famosi.

“La strada simbolica che rappresenta la cura e l’assistenza al cliente secondo noi è rappresentata dall’immagine della donna. Abbiamo deciso quindi di selezionare immagini famose di quadri di Botticelli, Raffaello e Klimt, solo per citarne alcuni, proprio per voler mettere nelle mani dei nostri clienti delle immagini meravigliose”. “E’ un modo di toccare e vedere anche senza volerlo – conferma Sgarbi – le opere d’arte. Un progetto di bellezza che si sposta nella quotidianità, diffondendo la bellezza, e dà il valore più alto ai mezzi di pagamento, che in sé non hanno nessun significato”.

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