Jackfly, mai fidarsi dei clienti

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di Redazione 21 Novembre 2008 | 17:00
La professione dei promotori è difficile. E questo è ormai assodato. Ma che fosse anche pericolosa non tutti lo sapevano. Fino a quando non è stata raccontata la storia di Giacomo La Mosca, protagonista del romanzo JACKFLY. Da oggi lo potrai leggere on line su Bluerating.com

JACKFLY (4a Puntata)

Decisamente, il mondo non è dei fessi, anche se come te hanno una laurea in ingegneria nucleare e fanno i promotori finanziari, o magari i cacciatori di promotori finanziari. Il mondo non è dei fessi, perché i fessi finiscono male, e hanno pure torto. È così semplice, evidente, matematico. Hai capito, Jack? Hai avuto quello che ti meritavi. Perché avrebbero dovuto risparmiarti? Perché non avrebbero dovuto cacciarti? Nessuno è insostituibile.

Ma quando è iniziata veramente questa storia? Quel giorno alla Banca Nazionale degli Investimenti o l’anno dopo, alla
riunione con gli area manager della Nattan Bank, quando l’amministratore delegato ti aveva fulminato con gli occhi e
aveva detto qualcosa nell’orecchio a quell’avvocato, quello Sturli? Oppure qualche ora prima, quando avevi salvato il
posto a Edoardo Corradi, e lui, poi, tanto per ringraziarti, avrebbe anche cercato di fregarti i clienti?

Milano, filiale Nattan Bank
«Jack, sono nei guai!»
Chi parla è Edoardo Corradi, uno dei promotori finanziari della tua squadra.
«Andiamo bene, di prima mattina senza neanche aver preso un caffè. Cos’è successo?»
«Un casino. Ieri telefona un cliente e mi chiede di comprargli settecentomila euro di Bio Niscagi. Dice che si trova imbottigliato
nel traffico sulla tangenziale est, ma entro l’una mi avrebbe inviato via fax l’ordine firmato
«Che roba è la Bio Niscagi?»
«Un titolo “bio” quotato sul nuovo mercato.»
«Sul Numtel italiano?»
«Sì, la società è piccola e ancora non vende neanche un prodotto, ma ci sono grandi prospettive.»
«Mai sentito. E il cliente chi è?»
«Si chiama Franco Bitto.»
«Bitto, Bitto… come il formaggio… È quello che ha lavorato in un’azienda informatica e che ora è in pensione?»
«Lui!»
«Gli piace operare sul nuovo mercato… Ma ci capisce?»
«Mah, aveva avuto una soffiata. E poi, sai, tre giorni fa sui giornali c’era scritto che il 2004 sarà l’anno dei titoli bio,
quindi il parco buoi ci si butta a pesce.»
«Più che buoi mi sembrano asini. Vabbè. E tu che hai fatto?»
«Ho passato l’ordine immediatamente.»
«E…?»
«E in chiusura perdevano il 18%
«Bella soffiata!»
«Alle quattro del pomeriggio Bitto non aveva ancora mandato l’ordine di acquisto delle Niscagi e così l’ho chiamato.»
«Avresti dovuto fartelo inviare prima.»
«Infatti. Lui ha negato tutto. Ha detto di non aver mai dato l’ordine e che non mi avrebbe mandato nulla. Anzi, ha anche
minacciato di rivolgersi alla Consob.»
«L’asino che vuol fare il lupo
«Che facciamo?»

  …continua…                    leggi le puntate precedenti         

*tratto dal romanzo JACKFLY di Nicola Scambia (www.jackfly.net)

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