Promotori Finanziari – I veneti hanno una bella pagella

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di Redazione 25 Novembre 2008 | 15:30
Il 2008 è stato per i promotori finanziari un anno molto complesso per i temi importanti che l’hanno caratterizzato.Basti pensare alla rivoluzione MiFID, che ha costretto i professionisti ad affrontare con particolare impegno tutta una serie di nuovi doveri, non solo burocratici. Ecco il focus sul Veneto, che si piazza al terzo posto per il numero di promotori finanziari promossi all’esame scritto.

Il 2008 è stato per i promotori finanziari un anno molto complesso per i temi importanti che l’hanno caratterizzato. Basti pensare alla rivoluzione MiFID, che ha costretto i professionisti ad affrontare con particolare impegno tutta una serie di nuovi doveri, non solo burocratici.

In ogni caso non sembra scendere il numero di persone, in particolare giovani delle università e scuole di business, che vogliono intraprendere questa professione, soprattutto nelle zone a più alta crescita della penisola.

Tra queste spicca, senza dubbio, il Veneto, che dopo il boom del 2007, ha registrato un rallentamento sia sul fronte della crescita del Pil – anche se nel confronto con le altre regioni il tasso di sviluppo è risultato superiore – sia sul fronte della produttività delle aziende medio-piccole, vero motore della regione e target privilegiato dei promotori finanziari.

La regione che attualmente conta 5.685 professionisti, tra promotori con e senza mandato, può vantare circa un migliaio di iscritti all’Anasf, che poco più di un anno e mezzo fa hanno eletto i 21 membri del comitato regionale e la coordinatrice Regina Maria Gallo. A proposito di indagini, sulle quali ognuno può sbizzarrirsi e dare i numeri, l’ultimo esame per l’iscrizione all’albo promotori, svoltosi il 14 novembre scorso, ha visto il Veneto lottare spalla a spalla con la Liguria e il Friuli Venezia Giulia per assicurarsi la percentuale più alta dei promossi rispetto al numero dei presenti.

In questa particolare classifica la regione del nord-est è stata costretta a soccombere nei confronti delle altre due, ma grazie a una percentuale di promossi all’appello orale vicino al 55,43% – su 184 presenti i promossi sono 102 – si è piazzata davanti a tutte le altre aree della penisola.

Visto che c’è sempre più bisogno di promotori preparati, il Veneto si dimostra, ancora una volta, una tra le regioni più sviluppate.

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