TLX, è boom di scambi

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Avatar di Redazione 26 Novembre 2008 | 10:45
Continuano a crescere da inizio anno i mercati TLX e EuroTLX. A novembre innfatti è stata superata la storica soglia di 2 milioni di contratti conclusi da inizio anno. E per il d.g., Zignani, è merito di qualità e innovazione. E per il futuro TLX punta a esportare la propria piattaforma all’estero e ad ampliare in Italia il segmento per i certificati, Cert-X.

Cresce ininterrottamente da inizio anno la piattaforma tecnologica di TLX, società mercato che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari rivolti agli investitori non professionali.

Nel mese di ottobre sui mercati TLX e EuroTLX gestiti dalla società guidata dal direttore generale Alessandro Zignani (nella foto) sono stati conclusi 293.231 contratti (+25% rispetto al mese precedente), per un controvalore pari a 11,4 miliardi di euro (+48%), due nuovi record assoluti per TLX. E a novembre, inoltre, è stata superata la storica soglia di 2 milioni di contratti conclusi da inizio anno, un dato evidenziato dal confronto con il numero di scambi avvenuti durante tutto il 2007, pari a 950,000.

E tra i motivi di un simile successo secondo Zignani, intervistato da Bluerating.com c’è sicuramente la MiFID che ha introdotto in Italia la best execution. “La politica per la migliore esecuzione degli ordini, sottolinea il manager, imposta alle banche dalla direttiva comunitaria ha creato una maggiore competizione nel nostro settore, e noi l’abbiamo saputa cogliere con soluzioni innovative e qualità, arrivando a coprire il 60% delle reti bancarie nazionali e diventando la seconda piattaforma europea per gli scambi retail sui bond”.

E per il futuro TLX punta a esportare la propria piattaforma all’estero, in particolare Austria e Germania, paesi che hanno un trading sviluppato. Mentre per il mercato italiano Zignani ha concluso affermando che “puntiamo a sviluppare il Cert-X, il nuovo segmento dedicato ai certificati di investimento, arrivando a offrire già nella prima parte del nuovo anno 200 nuovi strumenti (dagli attuali 80) su un’ampia gamma di sottostanti e allargando la gamma degli emittenti (attualmente solo UniCredit) con Banca IMI e altri società italiane e straniere”.  

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