Anche CNP segue l'esempio di Doris

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di Redazione 28 Novembre 2008 | 08:41
L’esempio di Ennio Doris non è per fortuna rimasto isolato. Il CdA di CNP UniCredit Vita (i cui azionisti di riferimento sono CNP Assurances e UniCredit) ha deliberato, un piano d’intervento a protezione degli investimenti in polizze index linked collegate ad obbligazioni del gruppo Lehman Brothers.

L’operazione per un valore complessivo vicino a 400 milioni di euro ”mira a tutelare – spiega una nota – gli assicurati coinvolti e a riaffermare più in generale il patto di fiducia con la propria clientela, oltre che prevenire ogni possibile contenzioso.

‘intervento riguarda circa 25mila clienti, sottoscrittori di tredici emissioni di polizze index linked, per un importo nominale complessivo di 572,6 milioni di euro commercializzate prevalentemente tra il 2001 e il 2003 dalle reti appartenenti all’ex Gruppo Capitalia, le cui naturali scadenze si collocano per la quasi totalità nel primo semestre del 2009″.

In aggiunta verrà costituita una commissione, presieduta da una figura esterna alla compagnia e agli azionisti, che avrà i compiti di validare la proposta agli assicurati e contribuire alla composizione di eventuali casi residuali.

Cnp Assurances (uno dei soci di Cnp UniCredit Vita insieme ad UniCredit) ha reso noto che l’operazione avrà un impatto inferiore ai 100 milioni sul risultato consolidato 2008. L’iniziativa di UniCredti segue l’esempio di altri gruppi che hanno deciso di venire incontro a quei clienti esposti verso le polizze index linked con sottostante Lehman Brothers.

Inoltre con un comunicato UniCredit ha precisato che l’impatto complessivo previsto sull’utile netto consolidato 2008 per il gruppo sarà di 106 milioni, “in linea con le attese del management”.

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