Private Banking – prosegue l'esodo da Goldman Sachs

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di Marco Mairate 28 Novembre 2008 | 16:15
L’immagine è tutto nel competitivo mondo della gestione dei grandi patrimoni. Dopo lo scoppio del credit crunch e la conversione del gruppo in banca commerciale, la caduta della prima investment bank degli Stati Uniti è stata costante e sentita anche dall’interno come dimostrano i continui addii nella divisione private wealth management.

Prosegue l’esodo di manager da Goldman Sachs private wealth management. Dopo l’addio di Peter Scaturro, oggi è Pernille Dupont Jensen ad andarsene.

Jensen, una delle più rispettate manager d’Europa è entrata in Goldman Sachs dopo le olimpiadi del 1992 dove rappresentò la Danimarca nella disciplina del badminton. Da allora il manager è arrivata presto in cima alla piramide soprattutto dopo che Sameer Sain, uno dei migliori elementi di Goldman Sachs, lasciò il posto per lanciare una propria attività in India.

La Jensen ha ricoperto diversi posizioni in Goldman  tra cui co-responsabile delle attività in Europa, Medio Oriente e Africa oltre ad essere stata numero uno delle attività nel Regno Unito.

Tra gli altri top manager che hanno lasciato Goldman nelle ultime settimane: Jeremy Singer, consulente per i clienti del Regno Unito non domiciliati.

 

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