Promotori finanziari, associazione cercansi

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di Redazione 1 Dicembre 2008 | 14:30
Anasf e Assonova non vengono messe in discussione. Ma oggi, secondo molti lettori, manca una realtà in grado di rappresentarli al momento del rinnovo del contratto. E così si generano situazioni in cui viene a mancare il confronto diretto tra pf e società mandanti.

Le dimissioni? Sicuramente sono una soluzione… ma non la soluzione. Girare il portafoglio dei clienti, specie in questo periodo, non è una cosa semplice, indipendentemente dal rapporto fidelizzato che si ha con il cliente, e peraltro espone a problemi di patto di non concorrenza. E le pressioni esistono sempre, benché la mia banca ad esempio non ne eserciti  tantissime grazie ad un mulitbrand non di facciata. A mio parere il grande problema è che non esiste un “sindacato” , un organismo che tuteli o faccia in qualche modo le veci del promotore finanziario nei confronti della società  mandante. La nostra società una volta l’anno ci invia per posta interna una “revisione” del contratto di agenzia da noi sottoscritto, che noi controfirmiamo e rimandiamo all’ufficio risorse umane… Questo è il modo utilizzato per stabilire le regole del “contratto” tra noi e la società mandante.
e-mail firmata

AAA cercansi associazione
. La lettera pubblicata oggi è solo la più eclatante tra le mail che in questi giorni abbiamo ricevuto dai promotori finanziari che lamentano l’assenza di un organismo in grado di rappresentarli in maniera ufficiale di fronte alle società mandanti. Una lamentela che non mette in discussione i meriti delle attuali associazioni di categoria (Anasf e Assonova) ma che critica la mancanza di una voce in grado di rappresentare adeguatamente le esigenze dei promotori finanziari.

E proprio la mancanza di un “sindacato” (per usare le parole del nostro lettore) porta a strane e inusuali prassi come una mail inviata indistintamente a tutti i pf della rete da rimandare controfirmata all’ufficio risorse umane. Nessun dibattito, nessuna alternativa (se non le dimissioni), nessuna possibilità di far valere le proprie ragioni.

Non importa se l’esempio fatto dal nostro lettore sia vero o falso, ciò che è conta è la denuncia dei promotori finanziari che oggi chiedono non una nuova associazione, ma una diversa modalità di rappresentarli di fronte alle società mandanti (e non solo). Un appello condiviso da molti pf e che riguarda diversi aspetti della professione, in primo luogo il contratto. E sulla scia di questa (e di altre) mail chiediamo ai nostri lettori di inviarci delle richieste da rivolgere direttamente ad Anasf e Assonova, le due associazioni che oggi rappresentano il mondo dei promotori finanziari.

Se anche voi volete scrivere un pezzo che vada oltre il semplice commento breve della notizia, esprimere la vostra opinione, presentare il vostro caso, chiedere un parere ai nostri esperti, scriveteci!

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