Jackfly, primo non tutelare il cliente

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di Redazione 1 Dicembre 2008 | 16:00
La professione dei promotori è difficile. E questo è ormai assodato. Ma che fosse anche pericolosa non tutti lo sapevano. Fino a quando non è stata raccontata la storia di Giacomo La Mosca, protagonista del romanzo JACKFLY. Da oggi lo potrai leggere on line su Bluerating.com

JACKFLY (9a Puntata)

Ricorda, Jack, per i titoli dei tuoi clienti fissa sempre un prezzo minimo. La massima perdita sostenibile. Lo stop loss. Se il titolo cala e raggiunge quel prezzo, basta, non devi andare oltre. Non puoi più sperare che si risollevi. Devi vendere e basta. Tu l’hai sempre rispettato lo stop loss dei titoli dei tuoi clienti, ma ce l’avevi il tuo prezzo minimo prefissato? Il tuo stop loss? O te ne sei dimenticato? Quando hai visto che le stavi prendendo, perché non hai mollato il colpo? Non si gioca così alla roulette? Non sai che il modo migliore per perdere tutto è sperare di risollevarsi? Adesso che ci ripensi, la storia di Alberto Gotti ti sembra profetica. Ma allora ci avevi riso su. A te non t’avrebbero mai sbattuto fuori, vero?

Pochi minuti dopo
«Che forza che sei, Francesca! La migliore segretaria all’ombra della Borsa di Milano. Mi chiedo come farei senza di te.»
«Se lo vuoi sapere, Jack, me lo chiedo anch’io. Ma dato che di aumenti qui non se ne vedono, ho smesso di chiedermelo. Preferisco non farmi male da sola.»
«Dai, di che ti lagni? L’ultimo aumento l’hai avuto il 4 novembre del…»
«… 1918? In effetti è stata proprio una vittoria.»
Francesca è bella, bei denti regolari, occhi allegri. Ha due figli. E ha te. «Non preoccuparti, Jack. L’importante è che tu sia ricco e felice, pieno di donne e di soldi. Anche se noi dovessimo finire sotto i ponti, che importa? Piuttosto, cos’è successo con Alberto? L’ho visto molto tirato.»
«Niente. L’hanno sbattuto fuori. Doveva aspettarselo… Cinquantacinque anni, cara mia: cominciano a cercare il modo di non pagarti la pensione. Altre novità?»
«Nessuna. Il materiale per la riunione è pronto. Puoi andare quando vuoi.»

«Allora vado subito. Queste riunioni sono uno strazio, tanto vale finirla al più presto.»
Mentre ti dirigi verso la sala riunioni, incontri Claudio Elli, uno dei migliori promotori dell’ufficio. Prima di conoscerti aveva lavorato sempre in ottime realtà di private banking. Ti piaceva fargli l’esamino, e glielo fai anche stavolta: «Allora dottor Elli, come andranno i mercati?»
«Guardi, ingegner La Mosca, se vuole una previsione sincera non la chieda a me. Sbagliano le più grandi case di investimento e vuole che non sbagli io?»
«Buona risposta. Un punto. Ma io dicevo così, volevo la sua opinione in generale. Come si comporta in questo momento?»
«Vuole sapere quello che dovrei fare o quello che faccio?»
«Perché? Non fa quello che dovrebbe?»
«Dipende. Secondo lei, che cosa dovrei fare?»
Il dottor Elli è un uomo placido, somiglia un po’ a Renato Pozzetto: cicciottello, simpatico, ben vestito, un po’ stempiato, sempre in ordine e tranquillo. Ti sono sempre piaciuti
i tipi diversi da te, Jack. Specialmente se sono simpatici. E allora lo provochi: «Cosa dovrebbe fare? Quello che faccio io. Un po’ di azionario e un po’ di obbligazionario. Condivida i rischi con il cliente e gli proponga sempre prodotti di qualità. Conosce la regola d’oro: tutelare prima gli interessi del cliente, poi i suoi e poi quelli della banca».
È qui che Elli scoppia a ridere.

 …continua…                  leggi le puntate precedenti       

*tratto dal romanzo JACKFLY
(www.jackfly.net) di Nicola Scambia (www.nicolascambia.net)

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