Private Banking – Societe Generale va controcorrente

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di Marco Mairate 3 Dicembre 2008 | 16:39
Non conosce crisi il private banking di Societe Generale. Secondo quanto riportato in un’intervista dal numero uno delle divisone private del gruppo francese, la unit dovrebbe chiudere il quarto trimestre in linea con le attese e comunque in utile.

Daniel Truchi, Ceo di SG Private Banking, ha confermato che gli ultimi tre mesi dell’anno dovrebbero archiviare un risultato positivo pari a 46 milioni di euro. Il dato è inferiore allo stesso periodo dell’anno precedente ma di tutto rispetto se paragonato ai principali competitor.

Secondo il top manager, SG ha beneficiato della sua solidità per attrarre nuovi clienti soprattutto dalle storiche case di investimento svizzere. “Nei primi tre trimestri dell’anno siamo stati vicini a raggiungere I risultati del 2007, il quarto trimestre dovrebbe confermare questo trend, sia in termini di business che di risultati” ha detto Truchi.

Fonte:AIPBLa divisione private dell’omonima banca francese gestisce circa 73 miliardi di euro, un patrimonio gestito importante ulteriormente arricchito dai riscatti che hanno colpito colossi del settore come Credit Suisse e UBS.

(nella tabella a fianco la classifica dei primi operatori a livello globale nel private banking. Fonte: AIPB)

Certo anche Societe Generale non ha passato momenti facili nel 2008, soprattutto a gennaio quando il trader Jerome Kerviel venne accusato di aver provocato una perdita di oltre 4,9 miliardi di euro. 

Questo però non ha fermato il gruppo e soprattutto l’attività della divisione private che nel corso del 2008 ha condotto diverse acquisizioni, in Gibiliterra e Canada, oltre ad avere stretto una partnership con la banca private statunitense, Rockefeller Financial Services.

Per il prossimo anno l’espansione continuerà – dice Truchi – specialmente nel mercato russo (dove SG detiene una partecipazione importante in Rosbank) oltre che in Asia e Medio Oriente, dove il gruppo conta di espandersi.

QUALI PRODOTTI CHIEDONO I CLIENTI

Secondo il manager, la clientela continua a domandare prodotti strutturati, capaci di sfruttare l’attuale volatilità dei mercati. Oltre a questo, Truchi sostiene che i clienti sono ‘felici’ di pagare commissioni di gestione maggiori purchè venga assicurata loro la solidità della banca e quindi dei loro patrimonio.

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