Veneto Banca, ok all’azione di responsabilità

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di Redazione 17 Novembre 2016 | 08:09
L’assemblea dell’istituto veneto ha approvato ieri la proposta nei confronti degli amministratori, sindaci e direttore generale che furono in carica fino al 26 aprile 2014.

PUNIRE LE IRREGOLARITA’ DELLA PASSATA GESTIONE – Dopo la lettura della relazione del consiglio di amministrazione sull’attività istruttoria e gli interventi degli azionisti iscrittisi a parlare, l’assemblea di Veneto Banca ha approvato ieri la proposta di azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, dei sindaci e del direttore generale dell’istituto veneto alternatisi in carica fino al 26 aprile 2014, con un voto favorevole pari al 99,99% del capitale sociale presente. Nel momento di maggiore affluenza erano presenti 596 azionisti, 509 fisicamente e 87 per delega, in rappresentanza del 97,684% del capitale.

L’attività istruttoria inerente all’azione di responsabilità, svolta dalla banca in collaborazione con una società di consulenza forensic di primario standing e sottoposta all’esame di advisor esterni, ha riguardato due filoni analitici:
1) le anomalie nella gestione dei rischi connessi all’esercizio dell’attività bancaria, con riferimento in particolare alla valutazione incompleta, erronea, o procedimentalmente viziata del merito creditizio di 40 posizioni clienti in merito all’erogazione, gestione e monitoraggio di affidamenti concessi dalla Banca nel periodo compreso tra il gennaio 2006 e l’aprile 2014;
2) la verifica di talune specifiche operazioni, nelle quali il consulente forensic ha riscontrato:
• l’irregolare gestione degli ordini di compravendita di azioni di Veneto Banca e/o la assunzione da parte della banca di specifiche obbligazioni negoziali in favore di determinati clienti/azionisti nella prospettiva di favorire il mantenimento o l’accrescimento della partecipazione azionaria dei medesimi nella banca;
• pagamenti di consulenti e altri prestatori di servizi in assenza di contratto/mandato o comunque in assenza dell’evidenza del servizio reso;
• operazioni compiute in assenza di informativa al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale ed in situazioni di conflitto di interessi;
• anomalie in materia di assunzione e/o retribuzione del personale;
• anomalie in relazione a determinate operazioni di acquisto aventi ad oggetto, inter alia, beni quali opere d’arte.

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