La Consob lo sospende, i giudici lo assolvono

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di Andrea Telara 22 Novembre 2016 | 10:59
Davanti alla Corte di Appello di Milano, un consulente finanziario si prende una rivincita contro l’authority di vigilanza

RITORNO ALL’ALBO – La Consob lo aveva sospeso dall’Albo professionale per un mese nel settembre del 2015. Ma Alberto Franco Fabio Penati, classe 1959, consulente finanziario che lavorava per Copernico Sim, non ha accettato il provvedimento e ora si è preso una rivincita in sede giudiziaria. Dopo aver fatto ricorso alla Corte di Appello di Milano, il professionista è riuscito a far annullare dai giudici il provvedimento dell’authority. Le condotte di cui è stato accusato erano indubbiamente meno gravi rispetto a quelle a cui solitamente va incontro la Consob. A Penati, infatti, veniva “rimproverata” qualche irregolarità come l’invio di rendicontazione ai clienti fatta su semplici fogli excel o l’abitudine di far firmare alla stessa clientela i moduli contrattuali in bianco. Secondo i giudici della Corte di Appello, però, “il promotore ha assunto un atteggiamento collaborativo, ancorché teso ad una differente qualificazione delle fattispecie”, mentre le “irregolarità poste in essere hanno riguardato un numero circoscritto di clienti, i quali hanno ribadito la loro piena fiducia e considerazione nell’operato del professionista”. Il cliente, si sa ha sempre ragione.

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