Banche Popolari, l’incognita dei rimborsi dopo le fusioni

A
A
A
Andrea Telara di Andrea Telara 19 Dicembre 2016 | 09:43
Secondo un’analisi di Milano Finanza, una eventuale sentenza della Corte Costituzionale contro la riforma del governo Renzi non fermerà la trasformazione in spa di alcuni istituti ma potrebbe costringere a erogare un maxi-indennizzo ai soci.

L’INCOGNITA CONSULTA – Nessuna possibilità di un ritorno indietro per chi si è già trasformato in spa ma molte incognite su eventuali risarcimenti agli azionisti. E’ questo, in sintesi, lo scenario che hanno di fronte le maggiori banche popolari italiane, con il rischio che la riforma approvata l’anno scorso dal governo Renzi venga bocciata dalla Corte Costituzionale. Secondo un’analisi pubblicata sul settimanale Milano Finanza, gli istituti che hanno già approvato il cambio di status e sono diventati società per azioni difficilmente potranno tornare a essere delle popolari. Esiste però il rischio che queste banche siano costrette a indennizzare per diversi miliardi di euro i soci che hanno esercitato il diritto di recesso prima della trasformazione in spa a prezzi non particolarmente favorevoli.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Risiko Banche, occhi puntati su Unicredit

Banche, quanto sono costati quei diamanti galeotti

Unicredit, cosa c’è sul Banco

NEWSLETTER
Iscriviti
X