Promotori Finanziari – Finanza & Futuro punta sui PAC

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di Redazione 15 Dicembre 2008 | 09:30
Tutti gli outlook finanziari evidenziano che si prospettano tempi duri per il mondo dei promotori finanziari. La crisi senza precedenti che ha sconvolto le Borse, l’altalena che sta caratterizzando le giornate di contrattazione, oltre all’ormai consolidata crisi del risparmio gestito, impattano pesantemente sugli intermediari. Come reagire? Bluerating ha condotto un’inchiesta tra le principali reti per capire quali prodotti e strumenti i promotori dovranno inserire nella loro valigetta per affrontare il 2009. Oggi abbiamo intervistato Armando Escalona, direttore commerciale di Finanza & Futuro Banca.

“Innanzitutto – spiega Escalona, direttore commerciale di Finanza & Futuro Banca – bisogna sottolineare che la crisi del risparmio gestito non è anche una crisi dei promotori finanziari.
“Dalle analisi di Assoreti – prosegue il manager – emerge che il risparmio gestito attraverso le reti di promotori finanziari è quello che ha tenuto meglio”. Inoltre, in linea con il volere dei clienti che esigono maggiore assistenza in tutte le scelte che riguardano la propria vita finanziaria, “si è assistito a un’evoluzione della tipologia dei prodotti di risparmio gestito, con un’offerta sempre più ampia sia dal punto di vista dei prodotti, sia dal punto di vista delle società prodotto”.

Anche per il 2009 la strada da seguire,dunque, è quella dell’open architecture, offrendo i servizi di numerosi partner nazionali e internazionali. “E’ necessario affrontare la crisi – sottolinea Escalona – con dei prodotti adatti come i PAC e i PIP. In particolar modo i primi permettono di reagire correttamente alla crisi dando la possibilità all’investitore di entrare in Borsa diluendo l’investimento. Visto che non si può infatti mai essere sicuri che il momento sia quello giusto, investendo in fondi azionari con un PAC si segue questa buona regola automaticamente, perché è contenuta nella formula stessa”.

“Inoltre di fatto un PAC – prosegue Escalona – possiede la duplice veste di prodotto di risparmio e di investimento, caratteristica questa che lo rende molto interessante anche in ottica pensionistica”. Inoltre il manager ricorda che dal punto di vista strategico, il PAC si rivela molto interessante anche perché consente un ulteriore livello di diversificazione: quello temporale. Ed è possibile anche mediare nel tempo i prezzi di carico delle posizioni.

“Infine – ricorda Escalona – questo strumento dà ai promotori la possibilità di offrire ai clienti un servizio di qualità permettendogli, al tempo stesso, di realizzare delle commissioni sostenibili e durevoli”.

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