Promotori Finanziari – Al via la rivoluzione di Banca dei Territori

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Avatar di Redazione 17 Dicembre 2008 | 09:35
Al suo arrivo Passera l’aveva promesso: grazie alla fusione tra San Paolo e Intesa le prospettive di crescita in tutti e tre i settori di attività – risparmio gestito, bancassicurazione e Banca Fideuram – sarebbero state sviluppate. Proprio per questo motivo Intesa Sanpaolo ha appena approvato il progetto di rafforzamento della divisione Banca dei Territori. Dopo le dimissioni di Pietro Modiano arriva Francesco Micheli.

La rivoluzione avverrà attraverso l’ottimizzazione dell’efficacia dell’azione commerciale sul territorio; il rilancio dell’azione di marketing e dello sviluppo di prodotti e il mantenimento di un adeguato controllo dei costi. La nuova organizzazione della divisione, affidata al direttore generale Francesco Micheli, è articolata in 8 direzioni regionali, poste a coordinamento di 22 aree/banche rete, disegnate in modo da garantire la copertura territoriale e un omogeneo dimensionamento in termini di numero di filiali e di risorse assegnate. In particolare, ogni direzione regionale coordina da 2 a 4 aree/banche rete e – mediamente – 700 filiali e 6.300 risorse.

La responsabilità delle direzioni sono dunque state affidate in Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, con sede a Torino, a Adriano Maestri; Milano e Provincia, con sede a Milano, a Franco Ceruti; Lombardia, con sede a Como, a Bruno Bossina; Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con sede a Padova, a Francesco Micheli (ad interim); Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, con sede a Bologna, Giuseppe Feliziani; Toscana e Umbria, con sede a Firenze, Luciano Nebbia; Lazio, Sardegna e Sicilia, con sede a Roma, Franco Gallia; Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, con sede a Napoli, Antonio Nucci. La riforma organizzativa si accompagna spiega la società “alla semplificazione del modello organizzativo di area/ banca rete e oltre 1.000 persone verranno liberate e destinate al potenziamento dell’attività commerciale a seguito degli efficientamenti rivenienti dalla radicale riduzione delle strutture intermedie e dalla razionalizzazione delle strutture di staff”.

Inoltre sono previste due direzioni di segmento, con l’obiettivo di investire nel miglioramento della comprensione dei bisogni della clientela, di rafforzare la capacità di innovazione dell’offerta, realizzare un miglior coordinamento con le fabbriche prodotto di gruppo e costruire competenze distintive nella selezione di prodotti di terzi. In questo senso la direzione privati, affidata a Marina Tabacco, presidia i segmenti famiglie, affluent, piccoli operatori economici e private (in quest’ultimo caso con responsabilità condivisa con IntesaSanpaolo Private Banking), la relativa gamma prodotti e lo sviluppo dei canali diretti; la direzione imprese, affidata a Carlo Berselli, opera a servizio delle aziende da 2,5 a 150 milioni di euro di fatturato, segmentate in funzione del settore di attività e dei bisogni, con una gamma di prodotti e servizi che include il credito a breve e medio-lungo termine (quest’ultimo con responsabilità condivisa con Mediocredito Italiano), le esigenze transazionali, la finanza d’impresa e il trade financing. Tutte le strutture centrali della divisione, oggi distribuite su più città e sedi operative, vengono collocate a Torino, che si conferma sede centrale della divisione Banca dei Territori.

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