Promotori Finanziari – Vade retro fusione

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di Redazione 18 Dicembre 2008 | 10:12
Ci ha contattati un promotore di Firenze per illustrarci le difficoltà che, come tanti suoi colleghi, sta vivendo dopo la fusione della sua rete con un’altra realtà. Il professionista si chiede poi se la sua categoria è sufficientemente garantita.

“Cambio di nome, cessione del ramo di azienda, cessione di società intere e fusioni: è questo lo scenario che noi promotori siamo costretti a vivere negli ultimi mesi” spiega il promotore, che preferisce rimanere anonimo.

“La mia rete – prosegue il professionista – si è fusa con un competitor senza che nessun membro del team commerciale conoscesse i termini dell’accordo. Anzi, è addirittura successo che il giorno prima dell’annuncio della morte di Xelion, perché così è avvenuto, il direttore commerciale ha avuto l’imperizia di inviarci una mail rassicurante del tipo: state sereni, non accadrà nulla”.

“Invece – sottolinea il promotore – il piano predisposto dal management ha previsto l’abbandono del nome Xelion e il trasferimento di tutte le posizioni dei clienti e dei professionisti alla piattaforma Fineco, che, per di più, ha avuto il compito di coordinare tutto il team di promotori”.

Inoltre spiega il promotore “in Fineco ho subito riscontrato subito parecchi problemi. Ad esempio il primo accredito dello stipendio è tornato indietro varie volte perché il beneficiario risultava inesistente. Per non parlare dei costi che i miei clienti sono stati obbligati ad accollarsi: mentre in Xelion per i conti correnti pagavano 2 euro, in Fineco tale quota è triplicata sino a 5,99, che tuttavia possono diminuire di un euro se si accreditava lo stipendio”. “Inoltre – prosegue il pf -il sito Fineco aggiorna i movimenti dopo 24 ore mentre in Xelion avveniva tempo reale.

E infine in Xelion gli interessi coincidevano con quelli della BCE, mentre in Fineco per i primi 2000 euro viene applicata un interesse lordo di 0,25% poi sulla giacenza viene applicato il tasso di interesse”. “Tutte queste manovre – conclude il promotore – sono avvenute senza che noi promotori fossimo informati, e sono accadute al di fuori di ogni regola. Inoltre non si capisce quali sono i diritti dei promotori in questi casi”.

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