Promotori Finanziari – Restituisce il maltolto ma non viene perdonato

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di Redazione 22 Dicembre 2008 | 08:15
Restituire il maltolto e confessare le proprie colpe non è stato sufficiente per un promotore finanziario romano per rimanere iscritto all’albo. La Commissione ha infatti deciso di radiarlo.

Con la delibera 16655 Consob ha comunicato la radiazione e cancellazione di Andrea Forcina dall’albo unico nazionale dei promotori finanziari.

Dall’esame della documentazione prodotta dalla Commissione è emerso, tra l’altro, che il promotore avrebbe fatto sottoscrivere a dei clienti due polizze vita ventennali Commercial Union Previdenza con premio annuo di 20.000 euro, senza specificare adeguatamente le caratteristiche essenziali e le condizioni contrattuali delle operazioni proposte; in tal caso i clienti, in relazione alle indicazioni fornite loro dal promotore in sede di sottoscrizione del contratto, avevano ritenuto di sottoscrivere parte di un fondo d’investimento sotto forma di polizza vita a premio unico, con garanzia di conservazione del capitale – vincolato per alcuni anni – e di percepire rendimenti maggiori rispetto a quelli realizzabili sul mercato obbligazionario.
 
Inoltre il promotore si sarebbe appropriato della somma di 23.622 euro di pertinenza di una cliente alimentando tre carte prepagate (denominate “carte Kalibra”), di cui egli era titolare, a valere sul conto corrente intestato alla predetta cliente. In ogni caso il legale che assisteva la cliente ha chiarito di aver ricevuto dal promotore tre assegni, per complessivi 24.000 euro, a titolo di restituzione di quanto prelevato dal citato conto corrente “senza l’autorizzazione dell’intestataria”.

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