Promotori Finanziari – L'unione fa la forza

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di Redazione 22 Dicembre 2008 | 15:00
E’ una delle regioni più piccole dell’intera penisola, ma non per questo la presenza dei promotori finanziari è inadeguata. Stiamo parlando delle Marche, una regione non particolarmente vasta, che tuttavia può contare su circa 2.500 professionisti e un gruppo di circa 300 iscritti all’Anasf. Oggi bluerating ha intervistato Andrea Pallotto, coordinatore regionale dell’Anasf nelle Marche.

“Questa crisi finanziaria è senza precedenti. Malgrado sia in questo campo da oltre venti anni e di alti e bassi ne abbia visti parecchi non ricordo situazioni simili” spiega Andrea Pallotto coordinatore regionale dell’Anasf nelle Marche.
 
“Le Borse mondiali sembrano entrate in una fase nuova della propria storia – prosegue Pallotto – dove nulla sarà più come prima: né il modo di comportarsi degli investitori, né il modello fin qui utilizzato dagli intermediari” Secondo il coordinatore regionale dell’Anasf ci avviciniamo alle festività con un mercato che sembra proprio non avere la forza di reagire e non a caso negli uffici dei promotori si respira sempre più aria d’incertezza.

Solo cattive notizie, dunque? “Assolutamente no – risponde il promotore – è proprio in queste fasi che i risparmiatori che si avvalgono del supporto e dell’assistenza di un consulente riescono ad apprezzarne maggiormente l’attività. Infatti risalta ancor di più la nostra figura di pianificatori finanziari, in grado di comprendere le caratteristiche del cliente e quindi soddisfare tempestivamente le sue esigenze. In particolar modo quelle relative ad un orizzonte d’investimento di lungo periodo”.

Per quanto riguarda la situazione regionale il promotore spiega che nelle Marche la situazione di crisi non è solo finanziaria ma anche economica. “E’ in decadenza proprio il modello di sviluppo della regione” lancia l’allarme Pallotto. “In una fase di crisi generalizzata come l’attuale – spiega il coordinatore – il mercato tende a penalizzare le small cap. Occorre ricordare che la stragrande maggioranza delle aziende marchigiane è riconducibile a piccole e medie imprese a controllo familiare. Questo target di clientela, che rappresenta la gran parte del portafoglio dei promotori, sarà costretta purtroppo ad affrontare un momento particolarmente difficile. E noi con loro”.

Per assistere i professionisti che in questi mesi sono stati costretti a vivere dei momenti particolarmente critici il comitato regionale delle Marche ha organizzato alcune interessanti iniziative. “Per garantire un corretto sostegno è di fondamentale importanza confrontarsi, e ritrovarsi costantemente con i promotori, con coloro cioè che sono direttamente operativi sul mercato. Per questo motivo abbiamo organizzato durante l’anno alcune riunioni itineranti che hanno interessato alcune province della nostra regione”. Per il 2009 il coordinatore ha in mente di proseguire l’organizzazione di seminari di tipo istituzionale che vedranno la partecipazione di alcuni docenti universitari.
 
“Contiamo di ripetere la stessa iniziativa intrapresa con l’Università di Urbino organizzando dei convegni ai quali hanno partecipato anche un buon numero di non iscritti ed aperti anche ai risparmiatori. L’obiettivo è quello di tenerli informati sull’attuale situazione dei mercati, e dare vita a una sorta di educational continuo”.

Tra gli obiettivi del Comitato Marche per i prossimi mesi il c’è anche quello di ricercare una maggiore unione attraverso il coinvolgimento di nuovi consiglieri appartenenti a società mandanti non ancora rappresentate e verrà inoltre rinnovato l’impegno teso a ricercare nuovi colleghi da associare.

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