Jackfly e le promesse allettanti

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di Redazione 30 Dicembre 2008 | 15:50
La professione dei promotori è difficile. E questo è ormai assodato. Ma che fosse anche pericolosa non tutti lo sapevano. Fino a quando non è stata raccontata la storia di Giacomo La Mosca, protagonista del romanzo JACKFLY. Da oggi lo potrai leggere on line su Bluerating.com

JACKFLY (27a Puntata)

«Ti ascolto.»
«Allora… mio padre e mia madre sognavano di farmi andare a scuola al paese. C’era ancora la loro vecchia maestra, sapevano. E la nostalgia si faceva ogni giorno più forte. Non era come adesso, che uno può telefonarsi tutti i giorni, e magari mandarsi la posta elettronica. Allora le telefonate intercontinentali costavano un occhio, bisognava andare a farle da qualche amico o in un posto telefonico pubblico. C’erano solo le lettere, per comunicare, e ci mettevano settimane per attraversare l’oceano.

Un giorno arriva una lettera in cui lo zio Scignia racconta a mio padre di essere diventato un famoso industriale. Aveva comprato una fabbrica di trattori e ora lo aspettava a braccia aperte per offrirgli un posto, per ringraziarlo della fiducia che gli aveva mostrato affidandogli per tanti anni i suoi soldi, quelli che sarebbero dovuti servire per comprare la campagna.

La cosa importante, continuava lo zio, era che fino ad allora uno avrebbe dovuto fare chilometri e chilometri per andare a lavorare in una fabbrica, magari a Torino alla mitica Fiat, invece ora, finalmente, c’era qualcuno che ti portava il lavoro sotto casa. Di lì a poco arrivò anche un’altra lettera, di un vecchio amico di papà, che confermava in tutto e per tutto quella dello zio. Tutte le famiglie del paese si erano mobilitate per trovare un posto di lavoro nell’azienda dello zio Scignia.

Ma i posti erano tanti. E poi, per uno come mio padre, che aveva già esperienza nel campo delle automobili, sicuramente il posto si sarebbe trovato subito. Gli prospettavano qualcosa di talmente desiderabile… pensa: tornare finalmente a casa, e da “vincitore”, dopo avere fatto almeno un po’ di fortuna, e con la prospettiva di un lavoro e di un futuro sicuro. E così tornammo in Italia.»

…continua…               leggi le puntate precedenti      

*tratto dal romanzo JACKFLY 
(www.jackfly.netdi Nicola Scambia (www.nicolascambia.net)

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