Aedes tratta con le banche

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di Marcella Persola 31 Dicembre 2008 | 13:00
Aedes annuncia il nuovo piano industriale che prevede una conversione dei debiti chirografari in strumenti finanziari partecipativi. Ma le banche non hanno ancora dato il loro ok.

Aedes approva il piano industriale e ora tratta con le banche. Il consiglio di amministrazione del gruppo immobiliare guidato da Luca Castelli ha approvato infatti il piano industriale 2009-2013 che prevede di proporre alle banche creditrici di trasformare l’85% dei debiti chirografari della società e delle controllate in strumenti finanziari partecipativi, oltre ad un aumento di capitale degli azionisti di riferimento per 150 milioni di euro.

Il debito verso le banche dovrebbe essere trasformato in strumenti partecipativi e prevede alla scadenza del quinto anno una conversione degli stessi in azioni ordinarie del gruppo con un valore di 1,25 euro ciascuna. Questa la decisione presa dal Cda che ora dovrà avere il benestare delle banche. Infatti sono stati organizzati degli incontri con gli istituti di credito con la finalità di presentare nel dettaglio il nuovo piano industriale.

La società, inoltre, ha previsto di un aumento di capitale inscindibile a pagamento per cassa più warrant offerto ai soci, da esercitarsi al valore nominale, per un controvalore complessivo di 150 milioni di euro di cui 115 milioni così sottoscritti: 45 milioni Vi-Ba, 50 milioni Isoldi Immobiliare, 10 milioni Arca e 10 milioni General Service Italia. Ora vedremo cosa riserverà il 2009 al gruppo immobiliare milanese.

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