Nouy (Bce): “Ancora troppi npl per le banche italiane”

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Per il capo della vigilanza della Banca centrale europea, gli istituti di credito della Penisola hanno fatto poco per smaltire i crediti deteriorati.

Andrea Telara di Andrea Telara30 gennaio 2017 | 09:00

POCHI PROGRESSI – In un’intervista a Repubblica, la n.1  della sorveglianza della Banca Centrale Europea, Danièle Nouy ha detto che le banche italiane hanno ancora molto da fare per smaltire i non performing loan (npl), cioè i crediti deteriorati. Inoltre, a detta di Nouy, negli ultimi tre anni sono stati fatti scarsi progressi sul fronte dei prestiti sofferenti. Il fondo salva-banche del governo da 20 miliardi di euro “aiuterà di certo”, ha detto la funzionaria della Bce, consentendo di concentrarsi su certi problemi. Sulla possibile combinazione fra Intesa Sanpaolo e Generali, Nouy ha detto che la Bce monitora attentamente e da vicino la vicenda. Di fronte all’accusa di aver usato “doppie misure” sulle banche e di aver penalizzato quelle italiane, Nouy ha risposto secco: “Noi trattiamo tutti allo stesso modo. Quando attraversi un momento difficile puoi avere la sensazione che ti chiedano qualcosa che ad altri non domandano. Ma non è così”.


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