Azimut, 120 milioni di raccolta per Ipo Club

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di Andrea Telara 31 Gennaio 2017 | 11:56
Primo obiettivo raggiunto per le sottoscrizioni del fondo chiuso dedicato al sostegno delle imprese italiane eccellenti. Entro l’estate le prime operazioni.

Il Gruppo Azimut ha annunciato il raggiungimento del primo obbiettivo di raccolta di Ipo Club, fondo chiuso focalizzato al sostegno di imprese italiane eccellenti, che diventa da oggi operativo con una dotazione di 120 milioni di euro. Ipo Club è nato anche grazie al contributo determinante di Azimut Global Counseling, società del Gruppo che opera nel settore del financial advisory, e di Electa Ventures, società del Gruppo Electa con pluridecennale esperienza nella finanza per le imprese. La raccolta, che proseguirà sino ad un massimo di 150 milioni di euro, è avvenuta tramite i canali distributivi del Gruppo Azimut ed ha coinvolto circa 100 investitori, di cui 70 imprenditori che per diversità di settore e di dimensione sono espressione della migliore imprenditoria italiana, decisi a partecipare alla crescita di medie aziende di successo che verranno selezionate dal fondo.

L’obiettivo del fondo Ipo Club, che ha un orizzonte di investimento di 5 anni, è quello di investire in una decina di imprese italiane, industriali o di servizi, con un valore del capitale sociale sino a circa 300 milioni di euro ciascuna, che presentino concrete possibilità di sviluppo, anche a livello internazionale, e di redditività tali da condurle alla quotazione in Borsa e ad un processo di importante crescita nel corso dei successivi 3-5 anni. Grazie a una significativa pipeline di aziende target, il fondo conta di realizzare i primi due investimenti entro la prossima estate.

Il fondo investirà in strumenti finanziari emessi principalmente da pre-booking company, che sono veicoli di investimento evoluzione delle Spac costituiti ad hoc da Ipo Club per convogliare il capitale degli investitori nell’acquisizione di quote di minoranza di medie imprese eccellenti (società target) da quotare in Borsa entro pochi mesi dalla definizione dell’accordo di investimento. Delle pre-booking company costituite, Ipo Club sarà il principale investitore con il 30% del capitale totale, mentre il restante 70% sarà raccolto tra gli investitori qualificati di volta in volta interessati alle singole operazioni. Grazie a questo sistema aperto, la portata dell’iniziativa risulta essere molto più ampia rispetto alla sola dotazione del fondo, arrivando a mettere a disposizione dell’imprenditoria italiana eccellente oltre 400 milioni di euro per Ipo accelerate.

Sergio Albarelli, ceo del Gruppo Azimut, ha commentato: “Siamo fieri di aver promosso, all’interno dell’iniziativa Azimut Libera Impresa, un’innovazione di assoluto rilievo per il mercato italiano come Ipo Club che ha riscosso un notevole interesse tra gli investitori, in particolare tra gli imprenditori. Il fondo è stato realizzato grazie al contributo di professionisti di eccellenza quali Simone Strocchi, fondatore e managing partner dell’ advisory & investment firm Electa e tra i principali pionieri nell’ideazione e realizzazione delle Spac in Italia, e Giancarlo Maestrini, ceo di Azimut Global Counseling, che hanno fortemente creduto in questo progetto. Con Ipo Club daremo impulso all’economia reale del nostro Paese investendo a medio termine in progetti di sviluppo industriale con modalità e finalità del tutto nuove e allo stesso tempo offriremo un’asset class alternativa con rendimenti sicuramente attraenti nell’attuale contesto di tassi bassi”.

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