Promotori Finanziari – La rete di UBI cambia nome ma non rallenta

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di Redazione 12 Gennaio 2009 | 09:30
E’ stato un anno positivo per UBI Banca Private Investment, la rete nata il 1 gennaio 2008 dalla fusione di UBI SIM con Banca Lombarda Private Investment.

La struttura guidata da Stefano Bazza ha, infatti, chiuso i primi 11 mesi del 2008 con una raccolta netta positiva pari a 127,97 milioni di euro divisi tra i 512,33 dell’amministrato e i -384,35 del gestito.

A impattare negativamente su quest’ultimo segmento sono state le “famigerate” gpf (-118,44 milioni) e le gpm che segnano addirittura un rosso di 294,91 milioni. Anche per quanto riguarda il fronte reclutamento la rete promotori che attualmente è composta da 976 professionisti ha assistito a 12 mesi particolarmente vivaci.

Sono infatti stati strappati all’ex Unicredit Xelion Banca circa trenta promotori, e a guidare la pattuglia dei transfughi è stato addirittura Carmine Antonio Fiordellisi, neo area manager dell’istituto del gruppo UBI e Domenico Terracciano, altro importante manager campano.

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