Rbs pronta a vendere le azioni di Bank of China

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di Biagio Campo 13 Gennaio 2009 | 11:10
Sembra vicina la dismissione del pacchetto azionario, valutato 2,6 miliardi di dollari, posseduto da Royal Bank of Scotland all’interno di Bank of China. La logica dell’operazione è da ricercarsi nel tentativo di reperire liquidità.Anche Ubs e Bank of America hanno dismesso le partecipazioni nelle banche cinesi.

Sembra vicina la dismissione del pacchetto azionario posseduto da Royal Bank of Scotland, la seconda banca per capitalizzazione nel Regno Unito, all’interno di Bank of China, il terzo istituto cinese per prestiti concessi al mercato. Il controvalore del pacchetto azionario, secondo la chiusura della piazza di Hong Kong, si aggira intorno ai 2,6 miliardi di dollari. I dettagli dell’operazione dovrebbero essere resi noti nella giornata odierna, tuttavia i portavoci delle due società non hanno confermato la notizia.

La logica dell’operazione è da ricercarsi nel tentativo di reperire liquidità, a fronte delle recenti perdite registrate nel corso dell’ultimo esercizio. Per il 2008 i writedown sono stati pari a 7 miliardi di sterline, e il recente ingresso dello stato non sembra essere sufficiente per garantire stabilità e piena operatività alla banca.

Ricordiamo, nel corso del 2008, i tentativi di monetizzare gli asset assicurativi del gruppo, attraverso la vendita dei rami assicurativi. In Italia, Royal Bank of Scotland controlla la compagnia assicurativa Direct Line; si era parlato nei mesi scorsi di un interesse da parte del Gruppo Generali, tuttavia non sono ancora giunte effettive offerte.

UBS e Bank of America hanno di recente venduto la propria partecipazione nelle banche cinese per reperire liquidità.

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