Promotori Finanziari – Barclays cresce, tra ostacoli e novità

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di Redazione 14 Gennaio 2009 | 13:00
Era il marzo 2007 e Barclays aveva appena annunciato di puntare forte sul mercato italiano creando una nuova e competitiva rete di promotori finanziari. Ecco il bilancio della rete guidata da Roberto Costa.

A distanza di quasi due anni, infatti, ci sono tutti gli elementi sufficienti per tracciare un bilancio. Che, tra dimissioni a sorpresa, reclutamenti robusti e il lancio di iniziative fortunate, come il PCT Barclays Netto, rimane comunque convincente.

In ogni caso il 2008 non è stato certamente un anno tranquillo per la rete dei promotori del colosso inglese: prima il reclutamento a tappeto di promotori finanziari, che in pochi mesi avevano raggiunto la già considerevole quota di 150, poi l’imprevedibile epilogo dell’avventura di Arcangelo Vincenzi alla guida della rete, con la fase di interim del general manager retail Italia Pietro D’Anzi, e infine l’arrivo negli ultimi mesi dell’anno di Roberto Costa, ex area manager di Toscana e Liguria, con un passato in Bipop, chiamato a ricoprire il ruolo di head of financial advisor network, in pratica il coordinatore dei circa 200 professionisti.

La nomina del manager, naturalmente, non ha rallentato i piani tricolori del colosso inglese che ha sottolineato l’obiettivo di arrivare presto a quota 500 promotori e attestarsi a un patrimonio gestito nell’ordine dei 7-800 milioni di euro.

E non a caso negli ultimi mesi sono stati chiamati a rafforzare il team di Costa un buon numero di promotori, strappati a Banca Mediolanum e Finecobank, che sono andati a coprire aree importanti come la Sicilia e il Nord-Ovest.

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