Risparmio gestito, Efama difende gli standard europei

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di Matteo Chiamenti 16 Gennaio 2009 | 15:15
In seguito alle recenti polemiche sulla validità degli standard Ucits, Efama ribadisce la propria fiducia nei confronti di questa categoria di prodotti e valuta altresì positivamente le recenti modifiche alla normativa deliberate dal Parlamento Europeo.

Efama difende la categoria dei fondi Ucits. E’ questa la chiara presa di posizione di Efama, l’associazione rappresentativa dell’industria europea del risparmio gestito, la quale, in seguito a comunicati stampa pubblicati sul suo sito, cerca di ribadire la propria fiducia nei confronti della categoria Ucits.

Alcuni fondi Ucits sono balzati paradossalmente agli onori della cronaca in seguito allo scandalo Madoff. Sembra che tre fondi armonizzati appartenenti a questa categoria (Thema International, Bebassat & Cie e Herald Lux Sicav) siano stati fonte di guadagni per l’ex-presidente Nasdaq. Questa notizia ha generato prevedibili polemiche, in quanto l’appartenenza Ucits dovrebbe garantire degli standard elevati di vigilanza, essendo per l’appunto una categoria regolamentata direttamente dalla Comunità Europea. Tuttavia la posizione di Efama è chiara: “le responsabilità, qualora vi siano state, sono da ricercarsi altrove, principalmente negli USA stessi”.

Efama, in difesa dei fondi del vecchio continente, ricorda il recente voto di approvazione del Parlamento Europeo sull’implementazione degli standard Ucits IV. L’implementazione indica un chiaro dato di fatto: la ricerca unanime di un mercato interno caratterizzato da una maggiore integrazione ed efficienza  e la necessità di tutelare gli interessi degli investitori. A tal proposito, Efama ribadisce il proprio parere positivo, convinta che l’implementazione di questo nuovo standard possa apportare notevoli benefici a tutto il settore del risparmio gestito europeo.

Le previsioni danno la direttiva convertita in legge nazionale per luglio del 2011; a partire da quella data si potrà verificarne la portata ed eventualmente avere la conferma della validità della stessa.

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