Polizze vita in flessione del 27,6%

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di Marcella Persola 16 Gennaio 2009 | 16:30
Cala la produzione vita. A testimonianza che il settore assicurativo non sta vivendo un momento molto roseo. Crolla soprattutto il canale degli sportelli bancari che fino ad oggi hanno retto la loro produttività sul collocamento di polizze index e unit.

Ancora un mese da dimenticare per il settore assicurativo. I dati pubblicati da Ania evidenziano che la nuova produzione vita mostrano una flessione del 27,6% rispetto a un anno prima, con la raccolta degli sportelli bancari e postali in caduta libera (-38,3%).

La nuova raccolta vita si è fermata a quota 2,8 miliardi, segnando per i primi 11 mesi del 2008 una flessione pari al 20,4%. Dai dati è evidente che il settore sta vivendo una certa volatilità. Se ci si addentra nel report elaborato dall’ufficio studi dell’associazione guidata da Fabio Cerchiai si nota la debolezza degli sportelli bancari, la cui raccolta (che pesa per il 60% sul totale) è diminuita del 23,2%: del resto le polizze unit, prodotto di punta degli sportelli, nell’attuale contesto di mercato sono risultate poco attraenti per i risparmiatori e la loro raccolta ha visto un taglio del 36%. Mentre le imprese comunitarie hanno limitato la flessione della raccolta al 7,8% e le compagnie italiane vedono peggiorare sensibilmente la flessione al 30,6%.

A livello di mercato quindi la situazione non è molto rosea. Il calo della nuova produzione (quella su nuovi contratti) è stato del 20,4%, con un -17,6% per le compagnie italiane e un -32,7% per quelle comunitarie, che rappresentano circa il 15% del mercato.

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