Promotori Finanziari, l'unica speranza dei risparmiatori

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di Redazione 16 Gennaio 2009 | 16:30
C’è sicuramente preoccupazione per la crisi delle Borse ma i promotori finanziari affrontano questi problemi con una certa tranquillità non subendo l’altalena dei mercati ma guidando i risparmiatori con mano ferma. È quanto ha dichiarato a Bluerating Nicola Florentino, coordinatore regionale della Campania di Anasf.

“In questo momento – spiega Florentino – il nostro compito più gravoso, ma anche più utile, è quello di essere presenti, cercando di difendere i clienti dalla molteplicità di informazioni che i mass-media sparano in continuazione e rischiano di generare solo ansia. Che è uno dei peggiori nemici per i risparmiatori”. Il coordinatore della Campania ricorda, infatti, che una tale fenomeno porta i risparmiatori a subire generalmente solo una brutta raffica di perdite.

“E la cosa peggiore è che se il risparmiatore sta guadagnando tenderà a mantenere la posizione, prendendo benefici molto piccoli, mentre se sono costretti a pagare una posizione di perdita, tenderanno a non tollerarla, non accettando il rischio di una perdita, e li spingerà a chiudere un’altra operazione in rosso”. Per questo motivo secondo Florentino i risparmiatori farebbero meglio ad affidarsi maggiormente alla consulenza finanziaria offerta dai promotori, gli unici in grado di seguirli in tutte le fasi di esame, pianificazione finanziaria e gestione dell’intero portafoglio e del patrimonio.

“Non per niente ritengo che il tavolo costituito da Consob per “dematerializzare” i titoli i fondi comuni d’investimento vada in una direzione assolutamente sbagliata. La complessità della maggior parte degli strumenti finanziari porta con sé la necessità di un’adeguata assistenza da parte di chi distribuisce le quote”.

E in questo caso il promotore fa un esempio significativo: pensiamo a cosa sarebbe successo in questi mesi se i risparmiatori avessero potuto, con un solo colpo di click sulla tastiera del PC, disinvestire il loro portafoglio. Probabilmente senza l’assistenza del loro promotore di fiducia il 99% di loro avrebbe chiuso in men che non si dica le posizioni, comprese quelle in perdita. Un’eventualità davvero drammatica per tutto il sistema”. Proprio per evitare questa deriva, e per assistere i promotori in difficoltà Florentino ricorda che il comitato della sua regione è stato forse quella più deciso nello sponsorizzare la commissione tutela dei promotori finanziari nel rapporto con le società mandanti, denominata anche “Osservatorio sui diritti dei promotori finanziari”.

“L’obiettivo di questo organismo, guidato da Elio Conti Nibali – spiega il coordinatore – è quello di monitorare i comportamenti di mercato, assumendo le iniziative del caso, per cercare di evitare comportamenti dannosi nei confronti dei promotori”. Sui progetti del comitato per il 2009 Florentino spiega che si punterà con ancora maggiore decisione sul fronte della formazione, “allargando il numero delle convenzioni con gli atenei, che ora riguardano l’università Federico II e l’università Partenope”.

In conclusione, sulle prospettive dei promotori della sua regione, Florentino sottolinea che le prospettive sono buone. “C’è assolutamente luce in fondo al tunnel. La nostra regione è sempre stata una fucina di professionisti: per questo mi attendo che l’attuale crisi non invertirà questo trend”.

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