Bank of East Asia pronta agli acquisti, Hsbc all’aumento di capitale

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di Biagio Campo 20 Gennaio 2009 | 10:40
Bank of East Asia è interessata all’acquisto di banche cinesi, dopo i forti cali dell’ultimo anno. Nuovo report (Knight Vinke) sulla necessità di un aumento di capitale di Hsbc: sarebbe il più alto della storia della Gran Bretagna. E per Bnp Paribas utili in calo del 60%.

Bank of East Asia potrebbe essere prossima all’acquisto di banche cinesi. L’istituto è stato poco colpito dalla crisi del settore immobiliare americano e dispone di liquidità sufficiente per prendere, ai prezzi attuali, partecipazioni rilevanti nei competitors cinesi.
Il presidente David Li ha espresso l’interesse di entrare nell’azionariato degli istituti cinesi, dopo i forti ribassi registrati nell’ultimo anno, tuttavia non ha specificato nessun singolo titolo né l’entità dell’investimento.

Bank of East Asia, quotata a Hong Kong, ha una capitalizzazione di 27 miliardi di dollari, viene trattata con un p/e di 8,46; la performance dell’ultimo anno sulla piazza asiatica è stata in calo del 63 per cento, comunque tra le migliori delle società finanziarie che compongono l’Hang Seng Financial Index.
Complice la giornata negativa in Asia e le cattive notizie arrivate ieri dal settore bancario inglese, dopo l’annuncio Bank of East Asia è trattata in calo del 4 per cento a 16,02 dollari di Hong Kong.

Tornando in Europa, dopo le analisi di [s]Morgan Stanley[/s] e [s]Goldman Sachs[/s], sulla necessità di un prossimo aumento di capitale da parte di Hsbc, è uscito oggi un interessante report di Knight Vinke, società di gestione fondi azionista del colosso inglese, che supporta l’imminente necessità di un aumento di capitale, a seguito della cattiva gestione delle attività in America.
In sintesi Knight Vinke punta il dito sull’Household International, la divisione di [s]Hsbc[/s] dedicata ai prestiti subprime negli Stati Uniti, che mostra un attivo con un fair value inferiore ai 20 miliardi di dollari del passivo. Inoltre, a seguito delle perdite registrate in nord America, il [a]Tier[/a] 1 del gruppo, sebbene superiore ai limiti fissati dalle autorità di vigilanza, non rispecchia la debolezza della struttura del capitale.
Infine Knight Vinke osserva la necessità di una profonda ristrutturazione dell’Household International, ad oggi non ancora elaborata, un elemento che comporta una seria riflessione sulle qualità del management.
Citiamo anche le posizioni emerse nei giorni scorsi da parte di [s]Ubs[/s], [s]Citigroup[/s] e [s]Nomura[/s], che non ritengo necessario, allo stato attuale, un aumento di capitale per Hsbc.
 
Per il settore bancario francese Bnp Paribas presenterà il 18 febbraio i risultati del 2008, gli utili dovrebbero essere in calo del 60% a 3 miliardi, mentre non ci sono ulteriori conferme su un possibile aumento di capitale. 

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