Casa Bianca – l'economia versione Obama

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di Cole Kendall 21 Gennaio 2009 | 10:20
A un giorno dalla cerimonia di investitura di Barack Obama, si conclude l’epoca Bush e della sua politica economica “whatever it takes”. Nessuna paura, però, Obama non si farà intimorire dalla crisi e continuerà a perseguire la sua strategia, ben sintetizzata nella frase “visti i problemi che sta attraversando il paese, il pericolo è quello di mancare di iniziativa piuttosto che eccedere”.
Il presidente Obama andrà ben oltre le inziziative di Bush.

Geroge W. per anni ha avuto le mani legate da diversi fattori, esogeni e non: (1) a causa della sua impopolarità, Bush non ha mai goduto di particolare favore al Congresso; (2) la storica riluttanza dei repubblicani nell’aumentare le tasse; (3) la cosidetta riluttanza Blue Dog Democrat nell’aumentare la spesa pubblica senza aumentare le tasse.

(Il giorno dell’inaugurazione. Nella foto a sinistra la spianata di sedie davanti al Campidoglio )

Dall’altra parte, Obma gode di un largo seguito, i Repubblicani infatti hano perso gran parte del loro potere al Congresso e i Democratici più conservatori pensano che sia più importante supportare Obama e anteporre così il paese alle loro idee sulla politica fiscale.  

 
Ma Obama sa bene che questa ‘luna di miele’ con gli elettori non durerà tutta la vita e si stanno preparando ad agire.

Sul fronte economico, il pacchetto di aiuti verrà approvato entro le prossime sei settimane; la prima versione del piano, sembra contenere meno investimenti sulle infrastrutture e più spesa tradizionale di quanto detto precedentemente. Secondo una recente analisi, nel piano sarebbero contenuti 26 miliardi di dollari da spendere in infrastrutture entro il 30 settembre 2009, numeri che non sembrano avere le caratteristiche per rissollevare un’intera nazione. Per questo il team economico di Obama, sta progettando nuovi stimoli economici, che molto probabilmente, vedranno la luce nei prossimi mesi.

Comunque venga presentato il pacchetto di aiuti economici, il Presidente Obama potrà cominciare a gestire l’economia solo dall’inizio dell’estate. Nei primi sei mesi di presidenza, Obama potrà poco o nulla contro l’aumento del tasso di disoccupazione lasciatogli dal suo predecessore Geroge W. Bush.
Obama vuole mostrare le sue reali capacità e affrontare alcuni dei problemi di lungo periodo (come il problema dell’assistenza sanitaria) che vuole risolvere.

La recessione non finirà sicuramente con l’arrivo di Obama, ma forse finirà prima della fine del suo ultimo anno di mandato.

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