Christie’s in vendita?

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di Stefano Porrone 23 Gennaio 2009 | 10:30
La crisi economica globale tocca anche le casa d’asta. In un comunicato inviato agli organi di stampa il 22 dicembre scorso, Christie’s, la prestigiosa casa d’aste anglosassone di proprietà francese, ha annunciato per gennaio una “riorganizzazione”, per il difficile contesto economico determinato dalla recessione mondiale.

Già all’inizi del mese di dicembre la casa d’aste controllata dal magnate francese Francois Pinault, aveva manifestato l’intenzione di rivedere i propri piani strategici, visti i risultati non proprio incoraggianti (anche se come società privata, Christie’s non è obbligata a pubblicare i suoi bilanci) delle vendite autunnali, soprattutto nei comparti di arte moderna e contemporanea.
Sempre per cercare di arginare la crisi in atto, Edward Dolmen, a capo dell’esecutivo di Christie’s, da Hong Kong avrebbe inoltre recentemente annunciato anche tagli almeno del 10% sulle stime delle opere messe all’asta.

Lo stesso 22 Dicembre il blog “alphaville” pubblicato sul sito del quotidiano inglese Financial Times riferiva di rumors secondo le quali Pinault sta attualmente considerando l’ipotesi di vendere parte o tutta la casa d’aste.

Nessun commento a questo proposito è stato fornito dalla società, interpellata sulla questione da bloomberg news, che ha anche sentito i vertici di Artemis SA, la holding di Francois Pinault, formalmente proprietaria di Christie’s: anche qui la risposta è stata “no comment”.

Una fonte interna alla casa d’aste avverte che però la notizia ufficiale sul passaggio di proprietà arriverà probabilmente nel mese di febbraio
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