Assocred risponde a Fimec- Fiaip: non è vero che l'80% dei mediatori è a rischio

A
A
A
di Marcella Persola 29 Gennaio 2009 | 15:00
Dopo l’appello di Fimec e Fiaip sulla messa a rischio dell’attività dell’80% dei mediatori creditizi, Assocred interviene nel dibattito dicendo che tale affermazione è priva di fondamento. E anche sulla questione dell’incompatibilità…

Attività dei mediatori a rischio oppure no? Dopo le dichiarazioni di Fimec e Fiaip sulla possibilità che con l’approvazione dell’emendamento firmato dall’onorevole Casero si mettesse a repentaglio l’operatività dell’80% dei mediatori creditizi che oggi operano in Italia, altre associazioni, si sono sentite in dovere di intervenire esprimendo la loro posizione.

E’ il caso, ad esempio, di Assocred, associazione nazionale distributori prodotti creditizi, che dissente dall’interpretazione fornita dai rappresentanti di Fimec e Fiaip.
 
Due nello specifico le questioni che rappresentano “il pomo della discordia”. In primis la previsione di messa in pericolo dell’80% degli attuali mediatori creditizi. Per l’associazione guidata da Giancarlo Cupane l’affermazione sarebbe priva di fondamento. Infatti l’emendamento prevede l’obbligo di operare in forma di società di capitali, ma queste stesse società dovrebbero poi avere l’obbligo di lavorare attraverso mediatori creditizi muniti di un titolo individuale ottenibile attraverso un serio esame. Come avviene ormai da tempo, con successo, nel risparmio gestito per i promotori finanziari.

Altro elemento di discordanza l’incompatibilità tra la figura del mediatore creditizio e quella di agente in attività finanziaria. Mentre per Fiaip e Fimec questa incompatibilità ridurre l’operatività dei mediatori per Assocred è fondamentale per la trasparenza e l’indipendenza di questa figura professionale. Anche perché la differenza è sostanziale: il mediatore creditizio è indipendente dalle parti, mette in contatto con un approccio multi prodotto e multimarca, mentre l’agente in attività finanziaria è il rappresentante della banca o finanziaria dalla quale riceve il mandato.
 
Insomma posizioni assolutamente divergenti, che presentano anche un mercato molto differente. Sarebbe interessante capire che cosa ne pensate voi lettori. Scriveteci il vostro pensiero. A me sembra che al momento sia tutto un po’ fumoso.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mediatori creditizi – Per Assocred l'emendamento è migliorabile

NEWSLETTER
Iscriviti
X