Tutte le reti che reclutano ancora

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Avatar di Redazione 2 Febbraio 2009 | 09:30
“C’erano una volta i mega-reclutamenti dei promotori”. Potrebbe essere sintetizzata così la campagna acquisti delle reti d’intermediazione nel 2008. Un anno che ha messo a dura prova i management, sempre disposti a mettere mano al portafogli per strappare alla concorrenza l’importante promotore o l’abile sportellista ma, per la prima volta, alle prese con un salvadanaio tristemente vuoto.

Se si analizzano i dati relativi al numero dei professionisti che attualmente compongono il team delle reti si scopre, infatti, che questi sono diminuiti rispetto all’anno precedente in maniera anche clamorosa.

Da Banca CR Firenze (-30) a Banca Sara Pfs (-60), da Sanpaolo Invest (-10) a Banca Fideuram (-60), da Unipol (-20) a Banca Network (-35), da Mps SIM (-120) fino a Banca Generali (-150) si è assistito ad un lento ma inesorabile deflusso del numero dei professionisti.

Un po’ come una goccia d’acqua che lentamente, ma inesorabilmente, scava la roccia, la corrode pian piano, e nel giro di pochi anni crea le grotte, anche il numero dei promotori operativi sta lentamente calando. In ogni caso, come spesso accade durante i periodi di crisi, sono in particolar modo gli small-mid player i più esposti alle conseguenze della recessione, mentre i giganti tendono a difendersi meglio, riuscendo talvolta a diventare ancora più grandi.

E’ questo per esempio il caso di Banca Mediolanum (+160), Finecobank (+120), Credem (+160), Mps Banca Personale (+140) e Azimut Consulenza per Investimenti SIM (+30) che sono stati capaci di incrementare il loro team.

Ora il responso, come si dice in questi casi, lo darà il campo da gioco: saranno state investite bene tutte queste risorse? Troppe variabili condizionano la buona riuscita di una campagna reclutamenti. Comunque chi vivrà vedrà…

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