E’ il 2016 il miglior anno di sempre per FinecoBank

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di Marco Muffato 7 Febbraio 2017 | 14:31
La società guidata dall’a.d. Alessandro Foti festeggia risultati record nell’anno appena trascorso con tutti gli indicatori principali in crescita. Il 2017 però è iniziato con risultati di raccolta meno brillanti del solito.

E’ raggiante l’amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank Alessandro Foti (nella foto) per l’andamento del business societario:
“Siamo molto soddisfatti dei risultati del 2016, il miglior anno di sempre, il secondo record dopo il 2015. Dati che confermano la qualità e sostenibilità̀ del nostro modello di business, in grado di affrontare con successo anche le fasi di mercato più complesse. Un anno all’insegna di due valori che accompagnano da sempre il nostro percorso, trasparenza e rispetto per il cliente.
Il 2017 si è aperto con dati solidi anche sul fronte della raccolta,alessandro_foti in particolare per la qualità dei nuovi flussi nei nostri servizi di advisory evoluti, che confermano il ruolo chiave della consulenza specializzata per la gestione dei risparmi dei nostri clienti e l’apprezzamento per il nostro modello di cyborg advisory.”

L’ANNO SCORSO NUMERO PER NUMERO – E vediamoli i risultati record della società del gruppo Unicredit: i total financial asset al 31 dicembre 2016 si attestano a 60,195 miliardi di euro (+9% rispetto a dicembre 2015) principalmente grazie alla raccolta netta dell’anno pari a 5 miliardi di euro e nonostante un effetto mercato pari a -0,2 miliardi di euro, di cui -0,7 miliardi riconducibili al risparmio amministrato e +0,5 miliardi riconducibili al risparmio gestito. In dettaglio, cresce il saldo della raccolta diretta che risulta pari 18,509 miliardi, +18% anno su anno, grazie al continuo ampliamento della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali”. Anche il saldo della raccolta gestita registra un incremento del 9% rispetto a fine 2015, attestandosi 28,608 miliardi al 31 dicembre 2016; cala leggermente il saldo della raccolta amministrata, che risulta pari a 13,078 miliardi (-3% rispetto a fine 2015). A conferma del continuo miglioramento della qualità della raccolta si evidenzia la crescita dei “Guided Products & Services”, che aumentano la loro incidenza percentuale sui total financial asset passando dal 21% al 31 dicembre 2015 al 27% al 31 dicembre 2016 e sul risparmio gestito passando dal 45% al 31 dicembre 2015 al 56% al 31 dicembre 2016. Il patrimonio totale riferibile alla clientela nel segmento private banking, ossia con asset superiori a 500mila euro, si attesta a 22,245 miliardi, in rialzo del 10% anno su anno. L’utile netto del periodo è pari a +211,8 milioni di euro con un incremento del 10,9% rispetto ai 191,1 milioni registrati al 31 dicembre 2015, grazie principalmente all’incremento degli interessi netti, al risultato di negoziazione, coperture e fair value e alla riduzione dei costi. Al 31 dicembre 2016 la rete dei consulenti finanziari era composta da 2.628 professionisti (2.622 a fine 2015) distribuiti sul territorio con 358 Fineco Center. Nel 2016 sono stati acquisiti circa 110mila nuovi clienti, portando il numero dei clienti totali a 1.117.876, in crescita del 7% rispetto a dicembre 2015.

GENNAIO, RACCOLTA IN CHIAROSCURO – L’anno si apre con una raccolta netta pari a 265 milioni di euro, in calo rispetto a gennaio 2016 (-47% anno su anno) dove si era in qualche misura beneficiato del clima di sfiducia verso le banche tradizionali dopo il fallimento dei quattro istituti regionali (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe). Si evidenzia invece un marcato miglioramento nel mix: la raccolta netta gestita del mese è stata pari a 134 milioni, +305 milioni rispetto al dato negativo di gennaio 2016, la raccolta amministrata è stata pari a 285 milioni (-31% anno) e la raccolta diretta è stata pari a -154 milioni di euro. Prosegue il trend di crescita dei “Guided products & services”: in gennaio la raccolta netta è stata pari a 186 milioni di euro, +226 milioni rispetto a gennaio 2016, portando l’incidenza rispetto al totale Aum al 57% dal 45% di gennaio 2016 e dal 56% di dicembre 2016. La raccolta tramite la rete di consulenti finanziari si è attestata a 275 milioni di euro (-36% anno su anno).  In crescita l’acquisizione della clientela: nel mese di gennaio 2017 sono stati acquisiti più̀ di 11.800 nuovi clienti, +13% rispetto a gennaio 2016 portando cosi il numero dei clienti totali al 31 gennaio 2017 a oltre 1.127mila, in crescita del 7% rispetto a gennaio 2016. Il patrimonio totale è pari a 60,162 miliardi a gennaio 2017, sostanzialmente allineato rispetto a dicembre 2016 e +12% rispetto a gennaio 2016.

 

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