Consulenti – Il Tesoro li trasforma in abusivi?

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di Redazione 12 Gennaio 2009 | 08:50
Come ben sappiamo il 24 dicembre scorso il Ministero dell’economia e delle Finanze ha approvato il decreto che contiene il regolamento di disciplina dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali per l’ iscrizione all’albo delle persone fisiche dei consulenti finanziari.

Le norme definitive prevedono per l’iscrizione all’albo, tra le altre cose, un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e l’obbligatorietà di dimostrare il possesso di una conoscenza specialistica adeguata da accertarsi per il tramite di una prova valutativa indetta dall’Organismo di governo dell’albo.

Nel regolamento sui requisiti per l’iscrizione all’albo è presente anche una norma che ha sollevato parecchi dubbi, ovviamente quella relativa ai requisiti patrimoniali, che obbliga i consulenti a stipulare una polizza per il rischio professionale.

In ogni caso le polemiche e i dubbi non sono finiti: il decreto licenziato dal tesoro si è infatti dimenticato di chi esercita già.

Difatti non è ancora stato predisposto il regolamento attuativo dell’albo e, ben più grave, il Ministero non ha esteso, come si attendeva, il cosiddetto periodo transitorio al 31 dicembre 2009, in modo da consentire a Srl e persone fisiche di operare liberamente nell’attesa di regolare la propria posizione secondo quanto stabilito dal decreto.

Quindi una domanda: visto che materialmente non è  possibile iscriversi all’albo, come definire i professionisti che attualmente esercitano? Abusivi, portoghesi…

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