Azimut, un altro anno da “azimutiani”. Intervista a Pietro Giuliani

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di Redazione 18 Gennaio 2023 | 10:56
!Siamo una realtà con persone fuori dal comune: Azimutiane/i”. parola di Pietro Giuliani, presidente di Azimut.

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Dopo il record di bilancio del 2021, un altro anno si conclude con il sorriso per Azimut. La holding, sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2022, prevede infatti di chiudere il bilancio 2022 con un utile compreso fra 395 e 405 milioni di euro, in linea con la guidance fornita al mercato (utile uguale o superiore a 400 milioni di euro, in condizioni di mercato normali), nonostante il difficile contesto che ha caratterizzato l’intero anno.

La raccolta netta totale del 2022 ammonta a 8,5 miliardi di eurosuperando la fascia più alta dell’obiettivo fissato a inizio anno di 6 – 8 miliardi di euro. Il totale delle masse si attesta a 79,0 miliardi[2] di euro al 31 dicembre 2022, di cui il 42% fa riferimento al business estero confermando la natura multinazionale del Gruppo.

Nel 2022 è proseguita la crescita nel segmento dei private markets dove Azimut ha realizzato nell’anno una raccolta di 1,9 miliardi di euro e raggiunto asset under management pari a 6,5 miliardi di euro a fine dicembre 2022, in aumento del 42% rispetto all’anno precedente. Un dato che rappresenta circa il 12% del totale delle masse gestite e che proietta il Gruppo al raggiungimento dell’obiettivo di almeno 15% entro la fine del 2024 che era stato annunciato nel 2019 quando le masse relative al segmento rappresentavano appena l’1% circa. Una performance che ha portato Azimut ad essere operatore leader per masse nel segmento dei private markets in Italia.

Attraverso anche al processo di democratizzazione dei private markets, che Azimut per primo ha avviato sul mercato italiano, il Gruppo oggi può contare sul segmento 40.000 clienti e un’ampia gamma d’offerta composta complessivamente da 46 prodotti sulle diverse asset class (private equity, private debt, venture capital, real asset e infrastrutture). Un percorso che mostrerà un’ulteriore accelerazione grazie alla tokenizzazione dei fondi RAIF (Reserved Alternative Investment Fund) della piattaforma lussemburghese del Gruppo, secondo il più ampio progetto sui digital asset che Azimut ha avviato da alcuni anni anticipando le tendenze che stanno delineando il futuro dell’industria del risparmio gestito.

La strategia sui private markets continuerà a rafforzarsi nel 2023 con il lancio, durante l’anno, di nuovi prodotti tra i quali: club deals per investire in Sygnum, una delle principali digital asset bank al mondo, e LIFTT, incubatore di innovazione industriale anche con l’obiettivo della sua quotazione; nuove strategie sui real asset con un innovativo prodotto per investire in macchine sportive di lusso in partnership con Rossocorsa; un nuovo fondo di venture capital in partnership con HighPost Capital, società di private equity statunitense nata dalla partnership delle famiglie Bezos e Moross di cui il Gruppo è socio di minoranza. Parallelamente continuerà il percorso di innovazione sulla gamma dei public markets attraverso una razionalizzazione dell’offerta e il lancio di nuove strategie, oltre all’introduzione di nuove strategie ibride capaci di combinare le expertise del Gruppo e del suo Global Asset Management Team negli ambiti private e public market.

Qualche settimana fa il gruppo aveva annunciato l’accordo di partnership volto a potenziare le competenze di asset management di UniCredit, secondo quanto annunciato lo scorso 16 dicembre 2022. È infatti in corso l’iter autorizzativo per la nuova Management Company irlandese, creata e gestita autonomamente da Azimut per sviluppare fondi comuni di investimento da distribuire in via non-esclusiva attraverso il network di UniCredit in Italia.

Anche alla luce dei risultati finora ottenuti, il gruppo fissa gli obiettivi per il 2023 stimando, in condizioni di mercato normali, una raccolta netta totale tra i 6 – 8 miliardi di euro e un utile netto di almeno 450 milioni di euro. Traguardi che pongono il Gruppo nella direzione dei 500 milioni di euro di utile netto già previsti per il 2024.

Pietro Giuliani, Presidente del gruppo, sottolinea: In tre anni Azimut ha prodotto utili pari a 1,4 miliardi di euro cioè circa la metà del suo valore medio attribuitole dalla Borsa. Con la previsione di fare altrettanti profitti nel prossimo triennio, il gruppo dimostra la sua unicità nel panorama finanziario italiano e la sua capacità di crescita e di rendimento per gli investitori. Tutto ciò grazie alla diversificazione geografica e di attivi: con circa il 40% del nostro business fuori dall’Europa, la presenza in 18 Paesi con una forte matrice Made in Italy, siamo una realtà con persone fuori dal comune: Azimutiane/i”.

Gabriele Blei, Amministratore Delegato del gruppo, commenta: “Il nostro supporto all’economia reale ha portato alla costruzione di un ecosistema per affiancare le PMI lungo tutto il loro ciclo di vita. Abbiamo chiuso 8 operazioni di M&A, i prestiti alle aziende, tramite il progetto di neo-lending, hanno raggiunto 1,4 miliardi di euro, Electa ha organizzato la quinta operazione di pre-booking con la quotazione di un’impresa italiana di successo e continuiamo a crescere nel venture capital italiano con P101. Vogliamo portare l’integrazione del nostro modello di business al prossimo stadio, amplificando le attività per i clienti e moltiplicando i ritorni per gli stakeholders”.

Massimo Guiati, Amministratore Delegato del gruppo, dichiara: “Australia e Stati Uniti rappresentano due dei mercati principali dell’espansione estera del Gruppo con il 25% delle masse complessive: in Australia la posizione rilevante costruita sul territorio locale ha generato una consistente crescita delle masse a cui, grazie alle economie di scala, si sta accompagnando un forte incremento dei ricavi e profittabilità. Ci aspettiamo che lo stesso percorso avvenga anche negli Stati Uniti nel breve periodo. Riteniamo che queste due aree potranno concorrere in modo importante all’obiettivo che ci siamo posti pari a un utile netto gestionale di 150 milioni di euro dal business estero a fine 2024”.

Giorgio Medda, Amministratore Delegato e Global Head of Asset Management & Fintech del gruppo, commenta: “Grazie alle competenze del nostro Global Asset Management Team abbiamo affrontato le condizioni di mercato particolarmente sfidanti del 2022 e abbiamo ottenuto una performance netta al cliente superiore di oltre 2,8% (285 bps) rispetto ai concorrenti. Un risultato frutto del nostro approccio di gestione attiva, che combina strategie sui mercati pubblici e privati, accompagnato da una costante innovazione, sia nelle soluzioni di investimento che nella tecnologia. Azimut sarà presto il primo operatore in Italia a introdurre la tokenizzazione di investimenti di private equity come le quote di fondi alternativi, rendendo investimenti illiquidi immediatamente trasferibili e liquidi grazie alla blockchain”.

Paolo Martini, Amministratore Delegato del gruppo, dichiara: “Anche nel 2023 continueremo a perseguire l’obiettivo di creare valore per i clienti nel medio lungo periodo valorizzando il nostro modello di servizio basato sulla centralità del consulente con la forte integrazione con i nostri team di gestione in tutto il mondo, sui servizi dell’ecosistema fintech e corporate del Gruppo per le PMI, sulla piattaforma di soluzioni assicurative e sui prodotti di economia reale. Un ambito quest’ultimo che ha già visto raccogliere oltre 6,5 miliardi di euro, l’attivazione del 90% della nostra Rete, interessato 40.000 clienti e portato supporto concreto ad oltre 400 PMI con importanti ricadute per l’intero sistema Italia come, ad esempio, la creazione di 50.000 nuovi posti di lavoro”.

Alessandro Zambotti, Amministratore Delegato e CFO del gruppo, commenta: “Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto e superato gli obiettivi che ci siamo posti per il 2022. La nostra piattaforma globale e diversificata continua a produrre risultati in tutti i contesti di mercato, come dimostrano i 8,5 miliardi di euro di raccolta netta e i 395-405 milioni di euro di utile netto previsti per il 2022. Questi dati riflettono le decisioni di migliaia di clienti che continuano a riporre la loro fiducia in Azimut. Iniziamo il 2023 fiduciosi nella nostra capacità di ottenere risultati sostenibili per i nostri clienti e azionisti”.

 

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