Certificati, nuovi butterfly e bonus per Banca Aletti

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di Biagio Campo 5 Febbraio 2009 | 08:40
Dalla seduta odierna Banca Aletti negozia sul SeDeX due certificati butterfly sullo S&P/Mib e quattro Bonus Certificate sullo S&P/Mib e sul DJ Euro Stoxx 50. Le barriere poste sono ampie e gli strumenti rappresentando una buona offerta.

Sono negoziati da oggi sul SeDeX di Borsa Italiana, dopo la fase di collocamento presso le filiali del gruppo, due certificati butterfly sullo S&P/Mib e quattro certificati bonus, con sottostante S&P/Mib e il DJ Euro Stoxx 50.

I certificati butterfly permettono di guadagnare, sia dai ribassi che dai rialzi del sottostante, a condizione che, durante la vita del certificato, non venga toccata la barriera al rialzo o al ribasso, nel qual caso verrà unicamente corrisposto il capitale investito. Non è presente l’effetto leva ed il capitale è garantito.
I butterfly sono certificati rivolti ad investitori con un profilo di rischio basso, che abbiano una visione laterale di mercato, il principale rischio infatti è quello di perdere la partecipazione ai rialzi del sottostante.

Nel dettaglio i certificati butterfly di Banca Aletti, sullo S&P/Mib, hanno scadenza 28 novembre 2011, strike 20.141, barriera down del 70 per cento a 14.099 punti, barriera up del 172 per cento a 34.643 punti; scadenza 30 dicembre 2011, strike 19.290, barriera down del 70 per cento a 13.503 punti, barriera up del 171 per cento a 32.986 punti.

Le barriere fissate, sia al rialzo che al ribasso, sono piuttosto ampie e permettono quindi di ridurre fortemente il rischio che l’investitore non riceva un rendimento a fronte dell’investimento eseguito, per questo i certificati in oggetto rappresentano un’interessante offerta per il mondo del risparmio gestito.

I certificati bonus, garantiscono un rendimento fissato a priori, il cosiddetto bonus, qualora il sottostante non tocchi la barriera al ribasso, nel quale caso il certificato replica linearmente l’andamento del sottostante, allo stesso tempo non prevede limiti alla partecipazione dei rialzi, che possono eccedere il livello del bonus. I certificati bonus sono quindi rivolti ad investitori con un profilo di rischio medio, con una previsione moderatamente negativa, laterale, ma anche di rialzo dei mercati.

Nel dettaglio l’offerta prevede due certificati bonus sullo S&P/Mib, rispettivamente con scadenza 28 novembre 2012, barriera 50 per cento, bonus 132 per cento, scadenza 30 dicembre 2011, barriera 50 per cento e bonus 128 per cento, a cui si aggiungono due certificati bonus sul DJ Eurostoxx 50, con scadenza 19 dicembre 2011, barriera 55 per cento, bonus 125 per cento, scadenza 21 gennaio 2013, barriera 50 per cento e bonus 134 per cento.

La flessibilità dei certificati bonus
è correttamente valorizzata dai livelli di barriere piuttosto ampie, che  riducono il rischio di toccare la barriera, replicando linearmente l’indice, ed offrono bonus tali da compensare i dividendi non ricevuti dai singoli titoli.

Su tutti i certificati proposti è facile prevedere che, nonostante l’attività dei market maker, graverà una scarsa liquidità, tuttavia rappresentano una buona offerta per il settore del risparmio gestito, in un periodo che non ha visto nuove emissioni di butterfly e bonus certificates, da parte dei competitors.

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