Certificati, il lusso protetto

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Biagio Campo di Biagio Campo 3 Febbraio 2009 | 08:40
Eni e S&P/Mib sono sempre i sottostanti più utilizzati, Bnp Paribas colloca le sue opzioni call tra i titoli più scambiati. Per puntare sul settore del lusso sono disponibili dei certificati di Banca Aletti con capitale protetto, tuttavia il grado di diversificazione è piuttosto basso ed il settore è fortemente esposto alla crisi economica.

Tra gli emittenti le opzioni di Bnp Paribas sono tra i titoli più scambiati, bene il certificato equity protection di Banca Aletti su Eni.
Tra i più scambiati del mercato SeDeX di [s]Borsa Italiana[/s], l’[a]opzione[/a] call 17, scadenza 2 marzo 2009, emessa da Bnp Paribas su Eni (-16,67%), il certificato equity protection 15, scadenza 20 marzo 2009, emesso da Banca Aletti con sottostante Eni (-1,30%), l’opzione call, scadenza 1 giugno 2009, emessa da Bnp Paribas su Eni (-8,91%), l’opzione call, scadenza 18 settembre 2009, emessa da Societe Generale sullo S&P/Mib (-17,87%), l’opzione call 20.000, scadenza 21 agosto 2009, emessa da Societe Generale sullo S&P/Mib (-21,44%).

Per investire sul settore lusso sono quotati sul [a]SeDeX[/a] due certificati basket di Banca Aletti, che prevedono la protezione del 90 per cento del capitale ed una partecipazione a parte dei rialzi.

Gli Aletti Borsa Protetta Quanto Basket Luxury, emessi il 10 dicembre 2007, scadenza 10 dicembre 2010 ed il 3 marzo 2008, scadenza 3 marzo 2011, permettono di  partecipare al 60 per cento dei rialzi, con la protezione del 90 per cento del capitale.
Più i dettaglio, se a scadenza il valore del Basket è superiore al livello di protezione, allora l’importo liquidato, per ciascun certificato detenuto, è pari alla somma tra la porzione protetta del capitale e la partecipazione all’apprezzamento del Basket calcolato come differenza tra il valore finale e il livello di protezione; viceversa, se a scadenza il valore del Basket è uguale o inferiore al livello di protezione, allora l’importo liquidato, per ciascun certificato detenuto, è pari alla porzione protetta del capitale.

I titoli sono scambiati attorno agli 87 Euro, a fronte di un maggiore ribasso del sottostante; viene quindi confermata la natura difensiva del certificato.

Interessante la tematica del lusso oggetto del sottostante, in quanto scarsamente rappresentata dall’industria dei [a]fondi comuni[/a] e dagli altri certificati disponibili, così come la protezione del capitale al 90 per cento, tuttavia il livello di diversificazione è decisamente limitato, essendo ricomprese nel basket solamente sei società  (Tiffany, Coach,  Lvhm Moet Hennessy Louis Vuitton, Bulgari, Porsche e Compagnie Financiere Richemont), e la partecipazione ai rialzi del 60 per cento è piuttosto bassa.

Per il mondo del risparmio gestito un certificato caratterizzato da un rischio medio/basso grazie alla protezione del capitale, costruito tuttavia su un [a]indice[/a] fortemente esposto alla crisi economica, consigliato quindi per gli investitori avversi al rischio, che ritengono che l’economia reale possa rapidamente superare la crisi e trascinare i mercati finanziari in una veloce ripresa.

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