Certificati, puntare sul clima dopo gli ultimi ribassi

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di Biagio Campo 28 Gennaio 2009 | 08:40
Molto scambiate le opzioni su Eni, segue in volumi lo S&P/Mib.I cali dei mercati hanno reso appetibili diversi settori, quello delle energie rinnovabili e del business ambientale, dopo una fisiologica correzione, sono tornati di grande interesse, spinti dal nuovo programma di Obama e da un maggior grado di sensibilità collettiva; il certificato sui cambiamenti climatici di Royal Bank of Scotland offre un’opportunità a riguardo.

Eni si conferma di gran lunga il sottostante più scambiato sulle [a]opzioni[/a] negoziate.
Tra i più scambiati del mercato [a]SeDeX[/a] di [s]Borsa Italiana[/s], l’opzione call 20, scadenza 1 giugno 2009, emessa da Bnp Paribas su Eni (+7,54%), l’opzione call 23, scadenza 5 giugno 2009, emessa da UniCredit su Eni (-3,77%), l’opzione call 18,50, scadenza 19 giugno 2009, emessa da Societe Generale su Eni (+8,94%), l’opzione call 20.000, scadenza 18 settembre 2009, emessa da Societe Generale sullo S&P/Mib (+4,32%), l’opzione call 20.000, scadenza 21 agosto 2009, emessa da Societe Generale sullo S&P/Mib (+3,52%).

I Theme Certificates permettono all’investitore di prendere posizione su specifiche nicchie di mercato, solitamente non coperte dall’industria dei [a]fondi comuni[/a], su tematiche di grande interesse. Il principale svantaggio risiede nella scarsa liquidità del titolo, a causa dei bassi volumi di negoziazione e nel livello di diversificazione piuttosto limitato, a causa dell’esiguo numero di società che per definizione svolgono un business in una nicchia di mercato, ma tuttavia i certificati in oggetto offrono buone opportunità di investimento.

Dopo le forti correzioni dei mercati nell’ultimo biennio, l’investitore potrebbe valutare di entrare nei settori maggiormente colpiti dalla crisi, ma che offrono nel medio termine buone opportunità di crescita ed una buona fonte di diversificazione rispetto agli investimenti più tradizionali.
Citiamo a riguardo il certificato tematico sui cambiamenti tematici di Royal Bank of Scotland, che investe nelle società  
coinvolte nel business ambientale, ovvero nell’acqua, gestione dei rifiuti, energia idroelettrica, energia eolica, estrazione di platino e palladio, etanolo, altri carburanti alternativi ed energia solare.
Il certificato rispecchia l’andamento dell’indice ABN AMRO TR Climate Change & Environment e vede Energy Conversion Devices, Cemig-PN, Tractebel Energia Sa, Oesterr Elektrizitats AG, Covanta Holding Corp, tra le società più pesate.


(Grafico fonte Royal Bank of Scotland)

A seguito della crisi di liquidità e della forte avversione al rischio, il settore delle energie alternative ha visto un forte deflusso di investimenti, per questo il valore del certificato è passato dagli oltre 110 Euro di fine 2007, agli attuali 54, con un calo del 50 per cento.
Il certificato verrà rimborsato nel novembre 2011, nel caso di ripresa dei mercati nel corso del biennio è facile prevedere che il paniere dei titoli selezionati possa sovraperformare il mercato, viceversa in caso di ulteriore debolezza delle borse è prevedibile un andamento lineare al mercato.
Per il mondo del [a]risparmio gestito[/a] rappresenta quindi un’opportunità di investimento da valutare, anche a fronte dei nuovi programmi sulle energie alternative che l’amministrazione americana metterà in atto durante a presidenza Obama, inoltre rispetto ai diversi certificati presenti sul mercato, quello oggi trattato offre una migliore diversificazione, per i diversi business delle società incluse nel paniere.

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