Certificati, i ribassi penalizzano i Double Chance

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di Biagio Campo 19 Gennaio 2009 | 17:10
L’elevata volatilità favorisce gli scambi sulle opzioni.I ribassi appesantiscono la performance dei Double Chance certificates, allontanando il sottostante dall’aerea dell’effetto leva.

Giornata molto volatile sui mercati, che dopo una mattinata positiva sono virati in negativo.

Tra i migliori del SeDeX l’opzione call 1,20, scadenza 2 marzo 2009, emessa da Banca Imi (+88,89%), l’opzione call 6,00, scadenza 6 marzo 2009, emessa da UniCredit (+80%), l’opzione call 1,25, scadenza 2 marzo, emessa da Deutsche Bank (+80%), l’opzione put 2,5, scadenza 6 marzo 2009, emessa da UniCredit (+56,82%) e l’opzione call 1,50, scadenza 1 giugno 2009, emessa da Bnp Paribas (+46,67%).

I volumi giornalieri premiano la scelta di Eni come sottostante.
Tra i più scambiati del mercato SeDeX di Borsa Italiana, il certificato Equity Protection 15, scadenza 20 marzo 2009, emesso da Banca Aletti, sul Eni (+0,72%), l’opzione call 18,50, scadenza 19 giugno 2009, emessa da Società Generale, sottostante Eni (-2,82), l’opzione put 16.000, scadenza 22 maggio 2009, emessa da Societe Generale, sull’indice S&P/Mib (+12,19%), l’opzione call 20, scadenza 1 giugno 2009, emessa da Bnp Paribas, su Eni (-1,11%), l’opzione call 22.000, scadenza 19 giugno 2009, emessa da Societe Generale, sull’indice S&P/Mib (-21,54%).

I cali non favoriscono i certificati Double Chance.
Questi strumenti permettono di sfruttare i rialzi del sottostante, fino ad un valore massimo predeterminato, con effetto leva due, mentre eventuali rialzi, superiori al valore massimo predeterminato, non si ripercuoteranno sul valore dello strumento. Nel caso in cui il sottostante alla scadenza sia sceso rispetto al livello fissato all’emissione, i certificati Double Chance offrono un rendimento pari a quello del sottostante.
In ottica di risparmio gestito questi certificati sono quindi rivolti agli investitori con una visione moderatamente rialzista, che permetta di beneficiare dell’effetto leva, al contrario sono da evitare per coloro che aspettano una discesa dei mercati oppure dei forti movimenti rialzisti.
Come avviene in generale per i certificati, anche per i Double Chance l’investitore deve fare i conti con la mancata ricezione dei dividendi del sottostante e da una limitata liquidità del titolo.

Vediamo quindi come la giornata odierna si ripercuote nel Double Chance Certificate su S&P/MIB (-3,24%), scadenza 28 marzo 2012, emesso da Deutsche Bank, strike 31.702, cap 158% (50.089 S&P/MIB).
Il certificato rispecchia le perdite di giornata del sottostante, amplificandole a seguito dell’allontanamento dall’area di guadagno, compresa tra i 31.702 ed i 50.089 punti dello S&P/MIB, che consente di usufruire dell’effetto leva.

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