Etf, grandi rialzi nell’Est Europa

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di Biagio Campo 9 Febbraio 2009 | 18:36
In una giornata che vive nell’attesa della presentazione del piano statunitense di sostegno all’economia, non mancano le opportunità di forti guadagni. Bene Milano ma soprattutto l’Est Europa e la Russia. Gli aiuti del governo francese spingono il settore automobilistico. Oro ancora in calo, petrolio molto volatile.

Come non accadeva da diverse sedute, Piazza Affari è la migliore in Europa; Ishares S&P/Mib (+1,52%), Db-X-Trackers S&P/MibIndex (+1,56%), Lyxor Etf S&P/Mib (+1,49%), con gli indici che amplificano leggermente la chiusura dello S&P/Mib, spinti dalla buona liquidità. Meglio riesce a fare il Powershares Dynamic Italy Fund (+4,66%), che seleziona le società sulla base del miglior potenziale di crescita.

Europa poco sopra la parità; Ishares Dj Stoxx 50 (+0,22%), Lyxor Dj Euro Stoxx 50 (+0,25%), mentre chiudono con forti rialzi, dopo un’apertura in leggero guadagno, i paese emergenti dell’Est Europa; Lyxor Etf Eastern Europe (+4,44%), Ishares Msci Eastern Europe (+5,26%).
Ancora meglio riesce a fare la Russia, tra ottimi volumi scambiati; Db X-Trackers Msci Russia Capped (+6,92%), Lyxor Etf Russia Dj Rusindex Titans 10 (+6,7%), sulla quale la risoluzione della crisi del rublo, ha fatto tornare forti acquisti da parte degli investitori esteri, nonostante rimangano preoccupazioni sul versante macroeconomico.

Gli incendi non danneggiano la borsa di Sydney, che guida i rialzi in Asia; Db X-Trackers S&P/Asx 200 (+7,31%).

Il prestito di 6,5 miliardi stanziato dal governo francese a favore di Pegeut-Citroen (gruppo PSA) e Renault, a condizione che non chiudano gli stabilimenti in Francia, sebbene lasci qualche perplessità, rientrando negli aiuti di stato, permette al settore di archiviare un ottima seduta, giustificata dalle continue attenzioni ricevute dai governi dei diversi paesi; Lyxor Etf Dj Stoxx 600 Automobiles&Parts (+10,17%).

Materie prime in generale ribasso, ad esclusione del petrolio.
L’oro è stato in forte calo per tutta la seduta, scendendo sotto i 900 dollari; Etf Securities Gold (-3,21%), Etf Securities Gold Bullion (-3,03%), Etf Securities Physical Gold (-3,12%). La debolezza del metallo prezioso delle ultime sedute è dovuta, non solo ad una ritrovata propensione al rischio, ma anche dalle prese di beneficio, dopo i rialzi dell’ultimo anno.

Seduta di difficile lettura per il petrolio, che dopo una giornata vivace è ora trattato poco sopra i 40 dollari al barile, sui livelli di venerdì, ottima comunque la performance degli Etf, che hanno chiuso le contrattazioni prima della correzione del greggio; Etf Securities Crude Oil (+3,69%), Etf Securities Brent1mth Oil (+4,17%), Etf Securities Wti 2mth Oil (+4,03%).

In correzione il palladio, dopo il rally dell’ultima settimana; Etf Securities Physical Palladium (-3,78%), anche il platino chiude in ribasso; Etf Securities Physical Platinum (-1,46%).

La forza dell’Euro, che torna sopra la soglia psicologica di 1,30, penalizza la liquidità in dollari; Db X-Trackers Ii Fed Funds Effective Rate (-1,87%). La sterlina invece, che tutti davano alla parità contro l’Euro, continua il periodo di forza, e permette un discreto guadagno alla liquidità in valuta; Db X-Trackers IiSonia Total Return (+0,67%).
 

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