Etf, HKEX per i titoli cinesi

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di Biagio Campo 22 Gennaio 2009 | 14:50
Firmato ieri un accordo tra l’Hong Kong Stock Exchange e la piazza di Shanghai, che prevede lo sviluppo di una piattaforma per la negoziazione degli Etf all’interno della piazza di Hong Kong.Per gli investitori italiani si potrebbe aprire l’accesso ad una gamma di Etf specializzata sulle società cinesi.

La borsa di Hong Kong, terza piazza asiatica con una capitalizzazione di 2,7 trilioni di dollari americani, e quella di Shanghai, secondo mercato asiatico che capitalizza 3,7 miliardi, hanno firmato ieri un accordo di cooperazione, che permetterà alla piazza continentale di acquisire un’expertise internazionale, maturata negli ultimi anni dall’[s]Hong Kong Stock Exchange[/s], che a sua volta potrà essere maggiormente coinvolto nel processo di crescita dell’economia cinese.

In particolare l’accordo prevede lo sviluppo di una piattaforma per la negoziazione di derivati, Exchange Trade Funds (Etf) e covered warrant (opzioni) sulle azioni cinesi, all’interno della piazza di Hong Kong; porterà inoltre ad un avvicinamento dei regolamenti e delle disposizioni di vigilanza che regolano i due mercati.

Per ridurre la volatilità di mercato le autorità avevano proibito la negoziazione di derivati e covered warrant sulle borse continentali di Shanghai e Shenzhen, divieto che nel dettaglio non riguardava nello specifico gli Etf, per la mancata disponibilità dello strumento, all’interno della ancora limitata offerta del [a]risparmio gestito[/a] in Cina.

In Asia è ancora bassa la diffusione degli Etf, ma i diversi emittenti internazionali concordano che il 2009 potrà essere l’anno di svolta per il mercato asiatico ed in quest’ottica l’accordo tra le borse cinesi permetterà la diffusione dei fondi a gestione passiva, in un mercato di grande espansione, contraddistinto da un elevato tasso di risparmio ma da un industria del risparmio gestito ancora immatura. 

Rimane estraneo all’accordo il [s]Shenzhen Stock Exchange[/s], terza borsa cinese ed al nono posto per capitalizzazione tra i mercati asiatici.  

Per gli investitori italiani si potrebbe quindi aprire nei prossimi anni l’accesso ad una gamma di Etf specializzata sulle società cinesi, quotata in una borsa liquida e senza restrizioni nei movimenti di capitale come l’Hong Kong Stock Exchange.

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