Etf, fredda accoglienza per le nuove emissioni Db x-trackers

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di Biagio Campo 9 Gennaio 2009 | 10:35
Le nuove emissioni Db x-trackers, che permettono di prendere posizione, in maniera long e short, sul mercato dei cds, non hanno ottenuto una buona accoglienza nel mercato plus di Borsa Italiana. Il mercato italiano sarà maturo per valorizzare questa tipologia di Etf?

Ancora poco scambiati sul mercato i quattro nuovi etf di Db x-trackers, (iTraxx Europe Senior Financials 5 Year Total Return Index, iTraxx Europe Sub Financials 5 Year Total Return Index, iTraxx Europe Senior Financials 5 Year Total Return Index Short, iTraxx Europe Sub Financials 5 Year Total Return Index Short) lanciati il 18 dicembre, che puntano a replicare l’andamento dei corrispondenti quattro indici iTraxx calcolati da Deutsche Boerse.

Gli indici, presenti nella versione short e long, permettono di prendere posizione sul mercato del credito, attraverso l’acquisto di protezione (versione short) o la vendita di protezione (versione long), nei confronti delle principali società finanziarie europee, con rating investment grade. Nella versione Senior Financials, gli indici sono legati alla tipologia di debito senior, che ha diritto ad un rimborso privilegiato in caso di liquidazione, mentre nella versione Subordinated Financials, il debito in oggetto ha diritto di rimborso in via subordinata, rispetto al debito senior. Non è previsto il pagamento di dividendi.

Per l’investitore il principale vantaggio risiede nella possibilità di accedere al mercato dei credit default swap (cds), solitamente prerogativa degli investitori istituzionali, in maniera diversificata, con bassi costi di gestione, le commissioni annue infatti sono comprese tra lo 0,18% e lo 0,21% e non sono previste commissioni di ingresso ne di uscita. L’avversione al rischio degli investitori, aggravata dal periodo di festività, non ha però premiato i volumi delle nuovi emissioni di Db x-trackers, sarà interessante osservare se, con un definitivo ritorno alla regolarità del mercato del credito, ci sarà spazio per questa tipologia di Etf.

In ottica di diversificazione di portafoglio risultano strumenti molti validi, sebbene il rendimento dovrebbe essere correlato ai corsi obbligazionari dei titoli in oggetto della protezione, in grado di riflettere quotidianamente un implicito rischio di default.
Nel panorama del [a]risparmio gestito[/a] italiano, non sono presenti [a]fondi comuni[/a] ne specifici [a]fondi hedge[/a], con simili caratteristiche, citiamo comunque il Pictet Funds (Lux) Eur Corporate Bond, con una ripartizione della massa gestita investita in cds, non solo di società finanziarie, attorno al 30%.

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