Certificati, 63 nuovi Mini Futures per Abn Amro

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di Biagio Campo 11 Febbraio 2009 | 15:27
Abn Amro colloca sul mercato 63 nuovi Mini futures su materie prime, tassi cambi e tassi di interesse. Questi strumenti consentono non solo di implementare strategie rialziste o ribassiste, ma anche di monitorare costantemente il rischio di portafoglio.

Sono in quotazione dall’11 febbraio, sul SeDeX di Borsa Italiana, 63 nuovi Mini Futures su materie prime, cambi e tassi di interesse, emessi da Abn Amro, gruppo Royal Bank of Scotland.

I Mini future permettono di beneficiare dell’effetto leva, al rialzo nella versione long, ed al ribasso in quella short. Per i singoli investitori c’è il vantaggio di acquistare un prodotto con l’effetto leva, senza doversi preoccupare delle peculiarità tipiche dei future, quali deposito dei margini e rinnovo delle scadenze. A tutela dell’investitore è inoltre previsto un meccanismo di stop loss che fa estinguere anticipatamente il certificato, qualora il livello dello stop loss dovesse essere raggiunto o oltrepassato dal livello del sottostante, per questo non è richiesto nessun margine di garanzia ed il rischio massimo è limitato al capitale inizialmente investito.

Nel dettaglio i sottostanti sono:
Materie prime
contratti futures su cacao, caffè, combustibile da riscaldamento, frumento, gas naturale, granoturco, oro, petrolio, rame, soia e zucchero
Cambi
contratti futures su EUR/USD e EUR/YEN
Tassi di interesse
contratti futures su decennale tedesco Bund, decennale americano T-Note, trentennale americano T- Bond.

La negoziazione odierna che va ad integrare l’emissione dello scorso 6 febbraio (79 Mini future long e short sulle azioni italiane ed estere, e 33 Mini future long e short su indici internazionali) e sostituisce quindi i titoli scaduti a dicembre 2008; la gamma completa di Abn Amro, attualmente conta 356 Mini futures, divisi tra 134 long e 222 short, che confermano il ruolo di leader dell’emittente olandese, sui certificati con effetto leva.

Il minor numero di Mini futures long attualmente quotati non è dovuto ad una visione ribassista di mercato dell’emittente, ma è spiegabile dai forti cali dei mesi passati, che hanno fatto raggiungere lo stop loss a diversi strumenti. 

E’ importante sottolineate il molteplice utilizzo offerto dai Mini futures, che permettono non solo di implementare strategie rialziste o ribassiste, ma anche di monitorare ed aggiornare costantemente il rischio di portafoglio.
I principali utilizzatori dei prodotti sono trader, principalmente per finalità speculativa, gestori istituzionali di portafoglio, per la copertura dell’esposizione diretta di mercato, ma anche il canale del private banking, con investimenti tematici per i clienti maggiormente propensi al rischio.

E’ quindi facile prevedere il buon successo dell’emissione, essendo ancora forte la volatilità e la richiesta di copertura sull’azionario.

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