Etf, DB X-Trackers lancia 7 nuovi indici

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di Biagio Campo 13 Febbraio 2009 | 13:00
In quotazione dal 16 febbraio sette nuovi Etf dell’emittente X-Tracker, che garantiranno l’operatività su mercati ad oggi non coperti, aumentano inoltre le possibilità di andare short.

In quotazione dal 16 febbraio sette nuovi Etf di X-Tracker (gruppo Deutsche Bank), che dopo l’indice lanciato ieri, conferma il forte interesse del mercato italiano per l’emittente tedesco.
I prodotti permetteranno l’operatività su mercati ad oggi non disponibili, come il Cac 40, e miglioreranno la coperta dei paesi asiatici e delle materie prime, aumentando inoltre le offerte short su nuovi indici quali il Ftse 100 ed il Cac 40.

Continua ad essere forte l’attenzione rivolta al mondo delle materie prime, dopo i buoni volumi registrati dai rispettivi Etc ed Etf nel corso degli ultimi mesi e dai report positivi sul settore commodity, pubblicati delle diverse banche internazionali, che prevedono forti trend di crescita nel medio e lungo termine; il FX Hedged Deutsche Bank Liquid Commodity Index – Optimum Yield Balanced, riflette il rendimento delle materie prime quali il Greggio Brent, il Combustibile per Riscaldamento, il RBOB Gasoline, il Gas Naturale, l’Oro, l’Argento, l’Alluminio, lo Zinco, il Rame, il Mais, il Frumento, la Soia e lo Zucchero.

I mercati asiatici, già ampiamente rappresentati dalle emissioni dei diversi operatori, arricchiscono ulteriormente la propria offerta, forti del secolare trend di crescita della regione. Il Giappone, che sembra non aver ancora risolto i problemi della crisi di inizio anni novanta e fortemente esposto alla recessione statunitense, a seguito della forte capitalizzazione e peculiarità dell’economia nazionale, non viene inserito nella composizione dei due nuovi Etf; il MSCI AC Asia ex Japan TRN Index, che misura il rendimento del mercato azionario dei paesi emergenti e sviluppati della regione asiatica, Giappone escluso; ed il MSCI Pacific ex Japan TRN Index, che riflette il rendimento del mercato azionario dei paesi sviluppati della regione del Pacifico, escludendo il Giappone.

Molto interessante l’offerta sul Cac, indice ad oggi stranamente non ancora rappresentato, che permette di prendere posizione sia lunga che corta sull’azionario francese, che riflette l’economia del quinto paese al mondo in termini di prodotto interno lordo; gli Etf sono il CAC 40 Index, composto da 40 titoli selezionati tra i 100 titoli azionari a maggiore capitalizzazione e maggiormente scambiati sul mercato regolamentato Euronext; ed il CAC 40 Short Index, che offre il rendimento inverso del CAC 40 Total Return Index al quale viene aggiunta una parte proporzionale di interesse calcolato applicando il doppio del tasso EONIA.

In aggiunta a quest’ultimo, la possibilità di operare in maniera corta, guadagnando a fronte dei ribassi di mercato, verrà estesa anche sull’azionario britannico, grazie al FTSE 100 Short Index, che fornisce il rendimento inverso del FTSE 100 Total Return Index (il quale rappresenta il rendimento dei titoli delle società a maggiore capitalizzazione del flottante quotate al London Stock Exchange) al quale viene aggiunta una parte proporzionale di interesse calcolato applicando il doppio del tasso SONIA.

Meno innovativo, rispetto alle altre offerte presentate, il Dow Jones STOXX 600 TR Index, che riflette il rendimento di 600 società ad alta, media e bassa capitalizzazione di 18 paesi europei, rappresentando un indice attualmente già coperto nel segmento Plus di Borsa Italiana.

L’emissione permette di completare ulteriormente la gamma di Etf trattati, coprendo nuovi mercati ed offrendo nuove strategie di portafoglio per il settore del [a]risparmio gestito[/a].

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