Certificati, consumi sostenibili

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Biagio Campo di Biagio Campo 24 Febbraio 2009 | 12:00
Tra i certificati tematici negoziati il Vontobel Sustainable Consumption, che investe sulle aziende con business legati al consumo sostenibile, è riuscito a limitare i danni del crollo dei mercati. Il pragmatismo svizzero non viene meno e le società selezionate offrono un approccio di tipo value.

Tra le emissioni di certificate tematici aveva ricevuto grande attenzione il lancio, avvenuto lo scorso luglio, del Vontobel Sustainable Consumption Total Return Index Open End Certificates, che investe sui consumi sostenibili.

Vontobel, in collaborazione con l’agenzia indipendente di rating di sostenibilità INrate, ha sviluppato un prodotto che punta a combinare il rendimento finanziario e il progresso sociale, attraverso l’investimento nel consumo sostenibile. Il titolo punta su imprese che operano in modo rispettoso dell’ambiente, risparmiando risorse superflue nel processo produttivo e garantendo basse emissioni, che siano gestite in modo eco-compatibile adottando una condotta socialmente responsabile nei confronti di dipendenti, fornitori e azionisti.

Nel dettaglio il Vontobel Sustainable Consumption TR Index è composto da 20 imprese, equamente ponderate, nei settori Beauty & Fashion (le statunitensi Avon Products, Weight Watchers International, la tedesca Beiersdorf, la svedese Oriflame Cosmetics e la giapponese Shimano), Food (le americane Green Mountain Coffee Roasters, United Natural Foods, le britanniche J Sainsbury, Tesco e la belga Delhaize Group), Communication (le statunitensi Hewlett-Packard, Dell, le giapponesi Seiko Epson, Sharp e l’inglese Vodafone), Living (le americane eBay, Amazon, Herman Miller, la giapponese Pioneer e la britannica Pearson). Due volte all’anno viene eseguita una ricomposizione per garantire che le imprese rappresentate nell’indice continuo a soddisfare i criteri di una gestione ecologicamente sostenibile.


(Grafico fonte Vontobel)

Il certificato è stato emesso il 14 luglio 2008, ad un valore di 71 euro, non è prevista una data di scadenza ed incorpora una commissione di gestione annua pari all’1,6 per cento, con un rischio di investimento paragonabile a quello diretto nei titoli azionari, i dividendi staccati dalle azioni sottostanti vengono reinvestiti nell’indice stesso.

Sul SeDeX di Borsa Italiana il certificato è attualmente scambiato attorno ai 53,5 euro, con un calo di oltre il 30 per cento, riuscendo comunque a fare meglio rispetto allo S&P/Mib, che nello stesso periodo ha registrato un ribasso del 46 per cento.

Come avviene in generale per tutti i prodotti di Vontobel, anche il certificato sul consumo sostenibile è contraddistinto da un approccio di tipo value, nel quale viene attribuita grande attenzione alla gestione del rischio, elemento che ha permesso al titolo di limitare le perdite. La tematica è stata interpretata in maniera flessibile, in modo da trovare una giusta combinazione tra rischio/rendimento e rispetto delle tematiche ambientali, elemento che potrebbe scontentare gli investitori più aggressivi, a vantaggio dei risparmiatori con un approccio al rischio più limitato ed un orizzonte temporale di lungo periodo.

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