Etf – Etf Securities punta sui Russell 1000 e 2000

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di Fabio Coco 11 Marzo 2009 | 14:45
Presentati i 13 nuovi strumenti da parte dell’emittente, che propone una nuova piattaforma di Etf azionari tematici.

Recentemente (il 29 Gennaio), Etf Securities Ltd, emittente leader nel mondo degli Etc, ha lanciato sul mercato Etf Plus, una nuova piattaforma di Etf azionari tematici.

In particolare, tra i nuovi strumenti si segnala il primo ETFS collegato all’energia nucleare internazionale (e, quindi, all’uranio, commodity però non misurabile, ecco perché il prodotto è collegato all’energia nucleare), ed una serie di Etf riferiti agli indici [a]Russell 2000[/a] e [a]Russell 1000[/a].

L’indipendenza di Etf Securities consente a questo emittente di appoggiarsi su diversi swap provider e non, quindi, su uno solo. Il vantaggio è quello di un’offerta decisamente competitiva, come ha spiegato [p]Massimo Siano[/p], responsabile italiano di Etf Securities, alla presentazione odierna dei nuovi prodotti, tenutasi a Palazzo Mezzanotte a Piazza Affari.

Tali fornitori sono sostanzialmente tre: [s]Merrill Lynch[/s], [s]Citigroup[/s] ed [s]Unicredit[/s]. Il vantaggio è quello di avere più supermercati sotto casa, come spiega Siano, in modo da poter scegliere i prezzi migliori.

Nel caso del fallimento di uno di questi provider, i compiti ricadrebbero sugli altri due, riducendo notevolmente il rischio operativo insito negli Etf. In sostanza, i fornitori di swap sono intercambiabili. Infine, molteplici provider aumentano la liquidità di tali strumenti e dei mercati.

Etf Securities è il primo ed unico emittente di Etf europeo ad offrire gli indici azionari Russell menzionati, armonizzati UCITSIII, fattore implicante che il rischio controparte non potrà mai superare il 10%.

Uniti insieme, gli indici Russell coprono oltre il 98% del mercato USA (90% il Russell 1000 e 8% il Russell 2000).  Questi panieri hanno a che fare con le società americane a bassa capitalizzazione di borsa. Infatti, si espongono nei confronti del segmento small-cap americano, mercato caratterizzato da un’alta volatilità dei rendimenti, ma anche da maggiori possibilità di guadagno.

L’indice Russell 2000 e Russell 1000 è un sottoinsieme del Russell 3000, raccogliendo solo le 2000 e le 1000 imprese più piccole contenute in quest’ultimo. Da tali indici sono passate alcune delle attuali più conosciute blue chips, quali [s]Microsoft[/s] e [s]Google[/s].

Gli indici Russell sono usati dagli investitori istituzionali negli States, più di ogni altro indice concorrente: il 63% dei fondi istituzionali americani lavora con questi panieri.

La scelta di Etf Securities Ltd è stata, quindi, quella di puntare su questi due indici. In particolare, e si rimanda all’articolo di domani per le differenze tra i due Russell, il Russell 1000 e 2000 hanno performato meglio degli altri benchmark nel 2008 e non solo, anche negli ultimi 10 anni. Inoltre, anche i rendimenti e la volatilità dei Russell sono stati migliori rispetto agli altri indici di riferimento.

In definitiva, con il lancio di questi 13 nuovi Etf azionari tematici, l’emittente aumenta le opportunità d’investimento sui [a]commodity[/a], di cui 11 strumenti consentono un accesso non possibile con gli Etc, poiché per alcuni commodity l’unica possibilità d’investimento è con le azioni. In aggiunta, gli Etf settoriali consentono di investire in molte imprese con un solo ordine.

Questo connubio tra mercato azionario e commodity, consente agli Etf di performare meglio durante le diverse parti del ciclo delle [a]materie prime[/a], consentendo all’investitore, di trarre vantaggi dal prezzo del sottostante.

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