Oro, un Etf tra i primi 10 detentori

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di Marco Mairate 12 Marzo 2009 | 10:10
Oro, oro, oro. La parola d’ordine in questi primi mesi del 2009 è investire sull’oro, o per lo meno questo è quello che consiglia il mercato. L’euforia è tale che tra le prime sette posizioni dei paesi che detengono la maggior quantità d’oro, il settimo è un ETF.

Si chiama SPDR Gold Shares ETF ha come ticker di Borsa GLD ed è una miniera d’oro. Il fondo quotato sulla Borsa di New York (Amex) è il settimo soggetto con la maggior disponibilità d’oro al mondo.

Oggi il tracker si posiziona in settima fila tra i soggetti (tutte banche centrali) che detengono il maggior numero di tonnellate d’oro. Succede così che lo SPDR oggi ha potrebbe avere una disponibilità di circa 1.038 tonnellate d’oro massiccio contro le 1.041 tonnellate della Svizzera e le 2.400 dell’Italia.
Fonte: The Mess That Greenspan Made
L’ETF detiene anche un altro record: con 33 miliardi di dollari di patrimonio il fondo è secondo assoluto tra gli ETF americani per patrimonio gestito (il primo è lo SPY sull’indice Standard & Poor’s 500).

Quello che spinge verso l’alto l’oro e in questo l’ETF è il calo della disponibilità di oro fisico che a causa della frenata degli investimenti, elemento che porta ad uno squilibrio riassumibile con il rialzo dei prezzi.

Anzi c’è chi sostiene che se gli asset detenuti (virtualmente) dall’ETF SPDR Gold Shares ETF dovessero essere consegnati fisicamente (possibilità concessa all’investitore) c’è chi dubita che la disponibilità d’oro sia sufficiente per essere convertita. Altro motivo per cui l’oro è tanto appetibile.

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